Città senza aree per cani: l’unica realizzata è chiusa

11 Aprile 2023

La zona di sgambamento in via Carlo Madonna aperta nel 2011 è inaccessibile I proprietari lamentano l’assenza di strutture attrezzate e di servizi adeguati

CHIETI. Uno spazio verde sicuro destinato al divertimento degli amici a quattro a zampe. È quello che manca in città e che molti padroni di cani vorrebbero, non solo per il benessere dei loro animali, ma anche per evitare di portarli al guinzaglio per le vie della città col rischio di sporcare e generare malumori tra i passanti.
LE AREE DI SGAMBAMENTO
Che siano di taglia piccola o grande, i cani a Chieti girano al guinzaglio perché non c’è un’area verde recintata e sicura dove farli correre in libertà. Gli amici a quattro zampe sono ormai ospiti sempre più frequenti delle famiglie. Quando non si ha un giardino o un terreno vicino casa dove farlo correre, le aree di sgambamento permettono di sciogliere il cane dal guinzaglio per qualche ora. Con la firma della precedente giunta comunale, era stata inaugurata nel 2011 l’area di sgambamento per cani in via Carlo Madonna, sopra il terminal bus. Munita di fontanelle per l’acqua, cestini per i rifiuti e panchine, oggi è impraticabile, non solo per i lavori riqualificazione della scala mobile che coinvolgono l’area, ma perché degrado e sporcizia ormai ne sono padroni. A testimoniarlo sono stati proprio alcuni cittadini che frequentavano l’area con i cani. «Non era curata a livello igienico e sicura», lamenta Sara Basciano, «inoltre la posizione molto scomoda perché ripida e scoscesa».
I PADRONI
«Mi piacerebbe scioglierlo e lasciarlo correre un po’», afferma Francesco Adamo Leva mentre porta a spasso il cane al guinzaglio lungo corso Marrucino, «ma attualmente non è possibile perché non ci sono aree recintate che lo permettono». Sono in molti a sollecitare nuove aree verdi per gli amici a quattro zampe. «Il mio cane soffre molto legato al guinzaglio», spiega Laura Ciresi, «in giro ci sono i bambini che si possono spaventare oppure si incontrano altri cani e non si può lasciarlo libero». In mancanza di aree dedicate, molti padroni scelgono gli spazi verdi intorno alla villa comunale per evitare il Corso. Ma anche in seguito ai recenti episodi di aggressioni di cani in città, lasciare libero l’animale non fa scendere l’attenzione degli accompagnatori. «Non sono sicuro delle reazioni che potrebbe avere il mio cane se ne dovesse incontrare un altro», dice Luciano Antonelli. «Soprattutto i cani di grande taglia hanno bisogno di correre e sfogarsi in libertà», aggiunge Annagiulia Conte mentre gioca con il suo cane alla villa, «altrimenti è normale che se ti scappa il cane può succedere che possa spingere qualche bambino per giocare. Gli animali hanno bisogno di liberare le loro energie in qualche modo e delle aree apposite li aiutano a sfogarsi».
CITTÀ SPORCA
Il passeggio dei cani sul Corso e tra i vicoli del centro alimenta anche alcuni malumori tra i cittadini che lamentano una città sempre più sporca a causa dei bisogni lasciati a terra. «Serve buon senso ed educazione civica», dice Ivo Lanzellotti, «queste aree potrebbero evitare anche di dare fastidio ai negozianti che lamentano spesso di trovarsi muri imbrattati di pipì. Hanno ragione quando dicono che il Corso è diventato insostenibile». Sono carenti anche i cestini per gettare i sacchettini dei cani. «Dovrebbero aumentare», propone Luca Cinquegrana. «Le strade sono spesso sporche», fa notare Iselda Sarvese, «purtroppo non sono frequenti i cestini».
©RIPRODUZIONE RISERVATA