Cittadella della giustizia, c’è una nuova ipotesi: l’ex ospedale San Camillo

Il ministero ha avviato i contatti con la Asl, proprietaria dell’immobile: l’obiettivo è accentrare in un’unica struttura tutti gli uffici giudiziari
CHIETI. Realizzare la cittadella della giustizia nell’ex ospedale San Camillo. È l’ipotesi spuntata nelle ultime settimane: il ministero ha già avviato un’interlocuzione con la Asl Lanciano Vasto Chieti, proprietaria dell’enorme immobile chiuso dal 2007. L’obiettivo è accentrare in una sola struttura gli uffici giudiziari della città, anche in vista dell’accorpamento con Vasto e Lanciano.
IPOTESI ACQUISTO
Dal tribunale di piazza San Giustino alla procura della Repubblica di via Spaventa, passando per il giudice di pace di piazza Malta: il ministero della Giustizia paga ogni anno centinaia di migliaia di euro per gli affitti. Ecco perché, di recente, si è fatta strada la possibilità di acquistare dall’azienda sanitaria l’edificio immerso in uno dei polmoni verdi della città.
I NUMERI DELL’EDIFICIO
Costruito nel 1937 e specializzato nella cura della tubercolosi, l’ospedale che si trova in via Forlanini, quartiere Santa Barbara, fu per decenni un sanatorio e, successivamente, sede del reparto di cardiochirurgia: considerando anche l’area esterna, la superficie complessiva è di 35.000 metri quadrati. Scendendo nei dettagli, l’edificio conta tre livelli da 2.000 metri quadrati ciascuno, a cui si aggiunge un piano terra da 2.700 metri quadrati. In altre parole: si tratta di spazi più che sufficienti per accogliere tutti gli uffici giudiziari teatini e quelli soppressi di Vasto e Lanciano. L’ampia area esterna consentirebbe anche la realizzazione di centinaia di parcheggi. Dopo la chiusura, avvenuta nell’agosto di quindici anni fa, il futuro dell’ex San Camillo ha animato per lungo tempo il dibattito cittadino e politico sui cosiddetti contenitori vuoti. Numerosi i progetti, poi naufragati: da un casinò fino a uno studentato .
L’ALTRA IPOTESI
Quella che riguarda l’ex San Camillo non è l’unica ipotesi presa in esame dal ministero: l’altro progetto tuttora in piedi è realizzare la cittadella della giustizia in pieno centro storico. In questo caso, il piano prevede anzitutto la ristrutturazione dell’edificio di via Arniense che, nel recente passato, ha ospitato la sezione civile del tribunale: qui verrebbe trasferita la procura della Repubblica. Il secondo step, sempre secondo il piano svelato qualche mese fa, è la costruzione di una nuova ala del palazzo di giustizia in piazza Rocchetti, collegandola al tribunale di piazza San Giustino e alla struttura di via Arniense con due ponti. Un’ulteriore idea è quella di ristrutturare l’ex istituto Santa Maddalena, in via Nicola da Guardiagrele, da destinare agli uffici giudiziari (bisognerebbe decidere quali) anche nel momento in cui si concretizzerà l’accorpamento.

