Cittadella giudiziaria in centro: in prefettura svelato il progetto

9 Novembre 2021

Previsti lo spostamento della procura in via Arniense e la costruzione di una nuova ala del tribunale Il sindaco Ferrara: «Incontro positivo, dal ministero assicurano che ci sono i fondi per intervenire»

CHIETI. È stato svelato ieri mattina, in prefettura, il progetto per realizzare la cittadella giudiziaria nel centro storico di Chieti. Il piano prevede anzitutto la ristrutturazione dell’edificio di via Arniense che, nel recente passato, ha ospitato la sezione civile del tribunale: qui, in base alle intenzioni, sarà trasferita la procura della Repubblica. Il secondo step è la costruzione di una nuova ala del palazzo di giustizia in piazza Rocchetti, collegandola al tribunale di piazza San Giustino e alla struttura di via Arniense con due ponti. Un’ulteriore idea è quella di ristrutturare l’ex istituto Santa Maddalena, in via Nicola da Guardiagrele, da destinare agli uffici giudiziari (bisognerà decidere quali) anche nel momento in cui dovesse andare in porto l’accorpamento con Lanciano e Vasto.
CHI C’ERA
All’incontro di ieri, presieduto dal prefetto Armando Forgione, c’erano il commissario straordinario alla ricostruzione post sisma Giovanni Legnini, il direttore generale delle risorse materiali e delle tecnologie del ministero della Giustizia Massimo Orlando, il presidente del tribunale Guido Campli, il procuratore Lucia Anna Campo con i sostituti Giuseppe Falasca, Marika Ponziani e Giancarlo Ciani, il sindaco Diego Ferrara con il presidente del consiglio comunale Luigi Febo e gli assessori Enrico Raimondi e Stefano Rispoli, il presidente della Provincia facente funzioni Arturo Scopino, il presidente dell’Ordine degli avvocati Goffredo Tatozzi con la segretaria Amalia Schiazza. Non solo il vertice al palazzo del governo: in mattinata Orlando, insieme ai tecnici del ministero e ai rappresentanti delle istituzioni, per rendersi conto in prima persona degli spazi a disposizione, ha fatto un sopralluogo nell’edificio di via Arniense, quasi interamente di proprietà della Provincia (alcune stanze sono ancora in capo alla Asl, visto che la struttura ospitò anche il vecchio ospedale), in piazza Rocchetti e all’ex istituto Santa Maddalena, di proprietà del Comune.
LA PRIORITÀ
Al di là dell’accorpamento, la priorità è trovare la nuova collocazione per la procura, attualmente in affitto negli angusti locali del palazzo delle Poste centrali, in via Spaventa. I problemi sono stati messi nero su bianco anche nell’ultimo «progetto organizzativo», che ha posto l’accento sulla «precaria situazione logistica». Si legge sul documento: «Per l’immobile di via Spaventa, il contratto di locazione è scaduto da tempo, sicché l’ufficio corrisponde precariamente alla proprietà un’indennità di occupazione. Inoltre la distanza della sede della procura da quella del tribunale comporta enormi sacrifici di tempo e di risorse per il trasporto quotidiano dei fascicoli e degli atti indirizzati o provenienti dal tribunale. A ciò si aggiunga che l’immobile ha una distribuzione degli spazi non adatta alla salvaguardia delle minime esigenze di sicurezza dell’ufficio, ed in più parti avrebbe bisogno di importanti interventi di manutenzione».
I COMMENTI
«È stato un incontro estremamente positivo», dice il sindaco Ferrara. «Il rappresentante del ministero ha apprezzato il progetto della cittadella giudiziaria e ha assicurato che sono disponibili fondi per intervenire. Adesso il ministero comunicherà sia alla Provincia che al Comune, proprietari degli immobili, la tipologia degli interventi da effettuare e la loro calendarizzazione», conclude il primo cittadino.
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