Cittadini in difficoltà aiutati dai volontari
Più di 20 consegne al giorno di farmaci e beni primari. Salgono a 29 i contagi, 80 sono in isolamento
LANCIANO. Ottanta cittadini in quarantena, contagi saliti a 29 persone che abitano siano in centro che nelle contrade. Tre decessi per Covid dall’inizio dell’epidemia. È la triste foto della città scattata dalla Asl e comunicata al sindaco Mario Pupillo che da ieri aggiorna quotidianamente i cittadini sull’andamento dell’epidemia a Lanciano tramite la sua pagina Facebook. «C’è purtroppo una crescita costante di infetti», dice Pupillo, «che sono sia nel centro della città che nelle contrade. Le persone colpite dal virus hanno sopra i 70 anni ma ci sono anche giovani che hanno appena superato i 30. Siamo una delle città con i numeri più alti di contagi nella classifica regionale. Bisogna capire che si deve restare a casa».
E in soccorso di chi resta a casa - perché colpito da Covid, è in quarantena o ha più di 65 anni ed è solo -, a portare farmaci e beni di prima necessità sono le associazioni di protezione civile; il gruppo Ana “Maurizio Rosato”, la croce rossa Lanciano, i volontari della San Filippo Neri onlus e i vigili del fuoco in congedo. Ogni giorno effettuano oltre 20 consegne gratuite di farmaci e beni di prima necessità. «Siamo ormai rodati», dicono i rappresentanti dei gruppi, «e riusciamo a gestire bene le consegne gratuite dei farmaci e dei generi di prima necessità che si attivano chiamando il numero verde 800.189521. Il servizio è destinato alle persone che sono impossibilitate ad uscire per disabilità o gravi malattie o ultra 65enni e che non possono delegare altri soggetti. Abbiamo iniziato con 5 consegne giornaliere ora siamo a più di 20».
«Ogni mattina alle 9 andiamo nelle farmacie che hanno preparato la sera prima i medicinali per coloro che fanno le terapie croniche», spiegano Maurizio Crognale della croce rossa e Pasquale Giovannelli dei volontari di San Filippo Neri, «ma a questi farmaci nel corso della giornata si aggiungono anche quelli le cui richieste sono fatte in urgenza dai medici di famiglia. Ci sono anche emergenze notturne. Ci occupiamo anche della distribuzione dei beni di prima necessità. Entrambi sono servizi destinati agli anziani soli che purtroppo sono comunque molti in città. Noi lasciamo farmaci e beni fuori dalle porte, ma vediamo che spesso cercano anche una parola di conforto». (t.d.r.)
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