Civeta, bocciata la commissione d’inchiesta

2 Gennaio 2020

Monteodorisio. Il consiglio rigetta la richiesta della minoranza per gli accertamenti sul Consorzio rifiuti

MONTEODORISIO. Boccia la commissione d’inchiesta sul Civeta proposta dalle minoranze e dà il via libera a un organismo con “funzioni consultive al fine di accrescere la sensibilità ambientale nelle politiche di tutela e di gestione del territorio”. Si è chiuso con questa decisione il consiglio comunale di Monteodorisio, l’ultimo del 2019. La maggioranza, guidata dalla sindaca Catia Di Fabio, ha respinto la richiesta presentata da tre consiglieri di opposizione, Stefano Moretti, Nicola Generoso e Pierfrancesco Galante che avevano proposto l’istituzione di una commissione d’inchiesta che avrebbe dovuto fare piena luce sulla gestione del Consorzio intercomunale di Cupello e in particolare sulle consulenze esterne, gli incarichi legali e le perizie tecniche degli ultimi dieci anni.
Le minoranze contestano la decisione e annunciano comizi pubblici. «Avevamo anche chiesto di fondere le due commissioni, ma neanche questa proposta è stata accolta», commentano i tre consiglieri, «riteniamo sia giusto tutelare il territorio e l’ambiente, ma è altresì giusto e sacrosanto che i cittadini sappiano cosa è accaduto e cosa accade oggi al Civeta. Devono saperlo per due ordini di motivi: perché pagano le tasse e perché il Consorzio è una realtà importante del nostro comprensorio. La maggioranza parla sempre di collaborazione, ma boccia le nostre proposte».
La commissione approvata dal consiglio comunale ha funzioni consultive “al fine di accrescere la sensibilità ambientale nelle politiche di tutela e di gestione del territorio, per migliorare la partecipazione e cogliere le esigenze della cittadinanza”. L’organismo è composto da tre membri, due dei quali sono espressione del gruppo consiliare di maggioranza ed uno espressione della minoranza. Sindaca e assessori possono partecipare, intervenire e relazionare, ma senza diritto di voto. (a.b.)
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