Civeta e immigrati, temi caldi del consiglio

22 Gennaio 2017

Attese le comunicazioni del sindaco Menna sul Consorzio. Rifugiati, nessuna apertura indiscriminata

VASTO. Situazione Civeta e immigrati. Sono i due temi caldi del prossimo consiglio comunale di Vasto, fissato dal presidente, Giuseppe Forte, per venerdì 27 gennaio, alle 8.30 (prima convocazione) e lunedì 30 gennaio, alle 10 (seconda convocazione). Sono 8 i punti all’ordine del giorno dell’assemblea civica, due dei quali di strettissima attualità. È il caso del Civeta, il Consorzio intercomunale di Cupello, sulla cui situazione è prevista una comunicazione del sindaco Francesco Menna. L’intervento del primo cittadino fa seguito a una mozione approvata nella seduta del 16 dicembre. In quella occasione il consiglio ha dato il via libera, all’unanimità, a un documento bipartisan che impegna l’amministrazione comunale a intraprendere ogni utile iniziativa volta a scongiurare gli aumenti delle tariffe per il conferimento dei rifiuti nell’impianto di Valle Cena. Con la stessa mozione le forze politiche presenti in aula hanno lanciato un monito alla Regione, per il protrarsi del commissariamento.

C’è molta attesa per quello che dirà Menna, anche perché in una recente intervista rilasciata al Centro, il commissario straordinario Franco Gerardini ha escluso in maniera categoria un ripensamento sugli aumenti entrati in vigore il 1° gennaio.

Altro tema caldo, quello degli immigrati. L’argomento è all’ordine del giorno su invito di sei consiglieri di minoranza, che avevano chiesto un’assemblea civica straordinaria e urgente «per affrontare il tema delle politiche di accoglienza e della gestione del fenomeno immigrazione all’interno del territorio comunale».

La richiesta era stata firmata da Alessandro d’Elisa (Gruppo misto), Alessandra Cappa (Unione per Vasto), Vincenzo Suriani (Fratelli d’Italia-An), Francesco Prospero (Progetto per Vasto), Edmondo Laudazi (Il Nuovo Faro) e Nicola Del Prete (Vasto 2016). Su questo tema, questa la posizione dell’amministrazione comunale – che ha aderito al sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati –, nelle persone del sindaco Menna e dell’assessore ai Servizi sociali, Lina Marchesani: «Non si tratta di apertura indiscriminata agli immigrati o invasione incontrollata, ma di attuare una gestione organica, nell’interesse generale della collettività».(a.b.)

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