Civeta, Flocco in scadenza

22 Maggio 2016

Cupello. Il commissario lascerebbe a fine mese. I sindaci: con lei solo un incontro

CUPELLO. È in scadenza l’incarico del commissario del Civeta, il Consorzio intercomunale che gestisce l’impianto di Valle Cena. A fine mese, salvo proroghe, l’avvocato Lidia Flocco, nominata il 24 novembre 2015 con decreto del presidente della giunta regionale, dovrebbe lasciare l’ente. Inutile dire che c’è attesa fra i sindaci del territorio, i quali in questi mesi hanno incontrato il commissario una sola volta, subito dopo l’insediamento e in quella occasione avevano espresso la loro contrarietà all’aumento delle tariffe per il conferimento dei rifiuti nell’impianto di riciclaggio e di compostaggio.

«Da allora non siamo più stati convocati», dice Saverio Di Giacomo, sindaco di Monteodorisio, «dalla Regione non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione, ma ritengo che non sia da escludere un’eventuale proroga dell’incarico. In caso contrario credo che bisognerà procedere alla nomina di un nuovo consiglio d’amministrazione. Sarebbe meglio un amministratore unico, ma è solo il mio punto di vista che fa a pugni con la politica», chiosa Di Giacomo. Si dice all’oscuro di eventuali provvedimenti anche il sindaco di Cupello, sul cui territorio è ospitato l'impianto. «Con il commissario ho interloquito in questi mesi solo per questioni che riguardano il mio comune», spiega Manuele Marcovecchio, «per quanto riguarda il Civeta non sono al corrente di indicazioni o comunicazioni della Regione».

Insomma, nessuno sa nulla sulla sorte del Consorzio e su cosa succederà con l’uscita di scena dell’avvocato Flocco, la quale aveva annunciato una riunione con i sindaci per metterli al corrente di quanto è stato fatto in questi sei mesi di commissariamento, sui provvedimenti presi e sugli atti adottati. Incontro che, finora, non è stato ancora convocato.

Insomma, sul Civeta e sul suo futuro è buio fitto. L’impressione è che l’attenzione sull’ente consortile sia fortemente scemata. Il commissario si è insediato lo scorso mese di novembre. Con la sua nomina è stato automaticamente azzerato il consiglio di amministrazione presieduto dall’avvocato Massimo Sgrignuoli.

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