Civeta, il bando per il dg scatena la protesta

14 Giugno 2024

Rifiuti, 3 sindaci contrari all’avviso per l’assunzione del direttore. Officina Cupello: il presidente si dimetta

CUPELLO. I sindaci di San Salvo, Monteodorisio e Villalfonsina minacciano azioni giudiziarie, mentre Officina Cupello chiede il ritiro immediato del bando e le dimissioni del presidente del Cda del Civeta. Infuria la polemica sull’imminente assunzione di un direttore generale, il cui avviso è stato pubblicato il 10 giugno scorso, il giorno dopo le elezioni amministrative, con una tempistica e una modalità che non sono piaciute a Emanuela De Nicolis (San Salvo), Catia Di Fabio (Monteodorisio) e Mimmo Budano (Villalfonsina).
«La gestione dei rifiuti sembra essere diventata per alcuni più una questione di assunzioni che di soluzioni», attaccano i tre sindaci, «nonostante la nostra totale contrarietà a tale decisione, nonostante i vizi della procedura adottata e le perdite di bilancio che imporrebbero una gestione economica più oculata e prudente, il presidente del Cda, all’indomani del voto che ha coinvolto molti dei comuni-soci, anziché attendere la ricostituzione delle assemblee civiche per sottoporre alle medesime le delicate questioni attinenti al Civeta, ha dato priorità assoluta alla pubblicazione di un bando per la nomina di un direttore generale, senza peraltro ricondividere in assemblea i criteri e i requisiti utili per la scelta di una tale figura apicale. Valuteremo la sussistenza dei requisiti per la proposizione di azioni giudiziarie, al fine di impugnare tale dispendiosa e divisiva decisione», concludono De Nicolis, Di Fabio e Budano.
Molto dura la presa di posizione del movimento politico Officina Cupello. «Mentre l’intera comunità di Cupello era in attesa dell’esito delle elezioni amministrative, il presidente del Cda del Civeta, Giuseppe Silvestri, pubblicava uno strano bando per la nomina del direttore generale, incurante della discussione in atto tra i comuni aderenti», si legge in una nota, «al di là delle questioni di opportunità della scelta, del metodo e della tempistica, chiediamo che senso abbia procedere al reclutamento di una figura di tal genere (che prevede un compenso di oltre 300mila euro in tre anni) se il Civeta sta per essere nuovamente trasformato in Consorzio. Si vuole ingaggiare in fretta e furia questa nuova figura solo per evitare che la trasformazione ne impedisca l’arruolamento? Officina Cupello ribadisce la sua più ferma contrarietà a tale procedura. Da tempo diciamo che la materia debba essere sottratta dalle mani di chi ha fatto la scelta scellerata di trasformare il Civeta da Consorzio a società di capitali in piena epoca Pnrr, salvo poi fare marcia indietro per timore di perdere quei fondi. Per questa ragione chiediamo il ritiro immediato del bando e ci auguriamo che, con uno scatto di orgoglio, il presidente del Cda rassegni le proprie dimissioni, avendo dimostrato metodi arroganti e scarso rispetto istituzionale». (a.b.)
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