Civeta, è ancora polemica Appello al ministro Costa
Cupello. Dopo l’ennesimo incendio, la denuncia dei consiglieri D’Amico e Pollutri: «La terza vasca gestita in modo inadeguato, servono sanzioni per i responsabili»
CUPELLO. Chiedono l'intervento del ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, Sergio Costa, invocando i suoi poteri sostitutivi, ispettivi e sanzionatori «per quanti si sono resi responsabili della cattiva gestione della terza vasca a servizio del Civeta». Cioè quella sequestrata dalla procura e andata a fuoco domenica notte. L’iniziativa è dei consiglieri comunali di minoranza Camillo D’Amico e Angelo Pollutri della lista civica “Insieme per Cupello” e fa riferimento all’ultimo incendio della vasca – il quinto rogo in due anni – causato da un fenomeno di autocombustione dovuto, verosimilmente, all’assenza di manutenzione dell’invaso al centro dell’inchiesta della magistratura che indaga sul conferimento dei rifiuti e sulla loro tipologia. «L'ultimo incendio è stato particolarmente importante», dicono i consiglieri, «il fumo nocivo ha invaso il centro abitato dei comuni confinanti con l'impianto e posti a notevole distanza dalla vasca. L'accaduto sta preoccupando tutti gli abitanti dei comuni del Vastese, nonostante le rassicurazioni troppo leggere, a nostro parere, che stanno fornendo le istituzioni locali e regionali. È fin troppo evidente l'assurdità di una situazione del genere, a prescindere dalla gravità o meno dei fenomeni di incendio e di inquinamento, nella misura in cui un innegabile danno all'ambiente proviene da una vasca di raccolta rifiuti a servizio di un polo tecnologico per lo smaltimento rifiuti e non da fonti o da attività illecite di chicchessia. Si deve rilevare», proseguono D’Amico e Pollutri, «la totale inadeguatezza delle istituzioni locali e regionali ad affrontare l'emergenza». I due rappresentanti dell’opposizione chiamano quindi in causa la sindaca Graziana Di Florio («Massima autorità sanitaria»), il custode giudiziario nominato dalla procura e il presidente della Regione, Marco Marsilio. «Nessuno prende iniziative e si è appreso che la discarica sottoposta a sequestro doveva essere messa in sicurezza», insistono i consiglieri, «come lo stesso commissario straordinario del Civeta, Valerio De Vincentiis, ha evidenziato, riconducendo le cause di tutti gli incendi – ed in particolare dell'ultimo – ad un'autocombustione sviluppatasi all'interno della vasca. Con la conseguenza che vi sono precise responsabilità se questo è accaduto». Nel denunciare «l’inattivismo delle autorità locali e regionali», D’Amico e Pollutri sollecitano il potere ispettivo, sanzionatorio e risarcitorio del ministero dell’Ambiente. Censurano il comportamento del presidente della Commissione ambiente e territorio, Manuele Marcovecchio, e annunciano di «dover chiedere nelle sedi istituzionali le dimissioni del sindaco di Cupello per le sue gravi responsabilità politiche».
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