Civitella, lavori per riaprire il museo

9 Febbraio 2021

Chieti. L’annuncio di direttrice e vice sindaco. Marcozzi (M5S): grande incertezza

CHIETI. Incontro ieri mattina sul futuro del museo della Civitella tra il vice sindaco Paolo De Cesare, la soprintendente all’archeologia Rosaria Mencarelli e la direttrice generale del Polo museale d’Abruzzo, Mariastella Margozzi.
«Nel futuro», ha rassicurato De Cesare al termine dell’incontro, «non c’è la chiusura ma il rilancio della struttura e del patrimonio cittadino». Margozzi ha ulteriormente rassicurato sulla temporaneità della chiusura: negli spazi museali già da oggi sarà al lavoro la ditta incaricata degli interventi di ripristino di alcuni locali interessati da tempo da infiltrazioni. Nell’incontro si sono gettate «le basi», ha riferito il vicesindaco, «di un vero e proprio rilancio dell’area, grazie a un progetto che stiamo costruendo insieme e che presenteremo alla città non appena definiti tutti gli aspetti della sinergia. L’obiettivo è valorizzare quello che è un vero e proprio tesoro culturale della nostra regione, a tal proposito si è anche ragionato per arrivare a un’organizzazione del personale che consenta aperture più estese degli spazi, ma anche di renderlo maggiormente fruibile in modo che diventi anche uno dei più moderni e importanti riferimenti per la cultura e l’intrattenimento non solo d’Abruzzo, ma su vasta scala. Quest’attività andrà a sommarsi alla sinergia con la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio con cui lavoreremo alla valorizzazione del patrimonio archeologico, con gli interventi già avviati su Terme romane, Teatro romano, Templi romani, Chiesa del Tricalle e altri fronti già operativi».
Sull’argomento è intervenuta anche la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Sara Marcozzi, che ritiene «grave» la chiusura del museo della Civitella. Marcozzi lamenta anche la «mancata comunicazione di una data di fine dei lavori di manutenzione, che lascia incertezza sulla data di riapertura”. Trovo allo stesso modo assolutamente inaccettabile la decisione di far smaltire ferie e permessi vari al personale in questo lasso di tempo, anche alla luce del fatto che l'altro Museo archeologico nazionale cittadino, quello di Villa Frigerj, è aperto con orario ridotto». (a.i.)
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