Clandestino 19enne dalla Grecia in Sevel aggrappato a un tir
ATESSA. Dalla Grecia alla Sevel aggrappato al telaio di una bisarca. È finito in Val di Sangro il viaggio clandestino di un diciannovenne del Kurdistan iraniano. Ieri mattina, intorno alle 9, la...
ATESSA. Dalla Grecia alla Sevel aggrappato al telaio di una bisarca. È finito in Val di Sangro il viaggio clandestino di un diciannovenne del Kurdistan iraniano. Ieri mattina, intorno alle 9, la vigilanza della Sevel ha scoperto il clandestino, le cui iniziali sono A.S.H.N., sotto un camion arrivato nello stabilimento del Ducato in contrada Saletti, ad Atessa.
Il diciannovenne, privo di documenti, era aggrappato allo chassis della bisarca e potrebbe essere rimasto in quella posizione anche per oltre 80 ore. E all’arrivo in Val di Sangro lamentava alcuni dolori, dovuti a una distorsione alla caviglia e a una leggera ustione a una mano. Dopo il ritrovamento sono stati allertati i carabinieri di Atessa e il 118. Quindi il giovane è stato accompagnato per accertamenti, in ambulanza, all’ospedale di Lanciano. I militari del Nucleo operativo e radiomobile di Atessa hanno ricostruito il viaggio del giovane clandestino, iniziato da un porto della Grecia. Poi lo sbarco a Brindisi e, ieri mattina, l’arrivo in Val di Sangro. Dopo gli accertamenti sanitari, la pratica del diciannovenne è passata al commissariato di polizia di Lanciano, in attesa delle decisioni della questura. (s.so.)

