Classifica degli atenei, la d’Annunzio avanza

4 Luglio 2018

Migliorano i punteggi per l’università del rettore Caputi nella nuova edizione del rapporto del Censis

CHIETI. Nella pagella delle università italiane l’ateneo d’Annunzio prende voti migliori dello scorso anno. È uscita la nuova edizione del rapporto del Censis e la prima buona notizia è che la d’Annunzio, unica in Abruzzo, si conferma tra le grandi università italiane, una classifica ristretta di 16 atenei che vede quello teatino-pescarese al 13° posto. Altra buona notizia è che i voti nei vari parametri sono tutti migliorati, con una sola eccezione. Questo ha fatto sì che risulti migliorata la votazione complessiva di due punti: dai 75,6 dello scorso anno si è passati a 77,6 punti. . La “d’Annunzio” ha avuto sensibili miglioramenti riguardo al settore “Comunicazione e servizi digitali”, passando da 84 a 86 come valutazione; ha migliorato sulle strutture con 75 rispetto al 71 dello scorso anno e sulla internazionalizzazione, con un miglioramento segnato da 71 punti sui 69 della precedente valutazione. Il miglior incremento è stato ottenuto nel settore borse di studio, che, rispetto al già lusinghiero 82 del vecchio rapporto, è salito a 85 punti. L’unico elemento in controtendenza si registra nel settore dei servizi, con la perdita di un solo punto, da 72 a 71. Questo parametro del Censis riguarda però il numero dei pasti erogati e i posti letto disponibili, cioè servizi che non sono forniti direttamente dall’ateneo ma dipendono dalla Regione Abruzzo.
«Siamo molto soddisfatti di questi risultati», commenta il Rettore Sergio Caputi, «che testimoniano in maniera oggettiva la qualità dell’impegno che stiamo mettendo per far crescere questo ateneo. Devo ricordare che il rapporto del Censis è tarato su un periodo di indagine che inquadra solo i primi sei mesi della nuova governance. In così poco tempo aver migliorato in tutto ci dà consapevolezza e stimoli a proseguire in questo impegno per garantire alla d’Annunzio il raggiungimento delle migliori posizioni, quelle che le competono nel panorama nazionale. Siamo presenti, naturalmente, anche nella continua attività di stimolo verso la Regione e gli enti locali affinché ci siano servizi adeguati all’attenzione che i nostri studenti meritano. Mi fa piacere ricordare», conclude il rettore, «che questo ateneo ha contribuito spontaneamente e con immediata disponibilità alla realizzazione della nuova casa dello studente che verrà realizzata nell’ex-caserma Pierantoni a Chieti».