Cocaina dal Lazio, è caccia al grossista

Scoperto un carico di 14 chili di droga destinato al Vastese: in manette trafficante e corriere fermati a un benzinaio
VASTO . Fiumi di cocaina in città. È caccia al grossista vastese destinatario della partita di droga arrivata lunedì sera a Vasto da Cisterna di Latina, nel Lazio. A portare la droga a Vasto sono stati due uomini già noti alle forze dell’ordine. Fabio Criscuolo, 42 anni, originario di Roma ma residente a Cisterna, e Orazio Sammarco, 40enne laziale. Il primo era uscito da poco dal carcere ed era tenuto sotto stretto controllo dalle questure di Roma e Latina. Nella sua casa laziale la polizia ha trovato anche armi e munizioni e non è escluso che anche queste potessero servire in Abruzzo.
TRASFERTA IN ABRUZZO. I servizi investigativi sono durati diversi giorni. L’obiettivo della polizia era puntato da giorni su Fabio Criscuolo, sospettato di essere un trafficante di stupefacenti ancora attivo nel centro Italia. Martedì la squadra mobile ha seguito il sospettato in trasferta. Criscuolo e la compagna sono saliti a bordo di una Mini Countryman, Sammarco si è messo al volante di una Smart. Le auto, evitando di imboccare l’autostrada, da Cisterna hanno attraversato il Frusinate, il Casertano e il Molise, per poi raggiungere Vasto. Una volta in città si sono fermate in una stazione di servizio sulla Circonvallazione Istoniense.
IL BLITZ. Alle 21,10 è scattato il blitz da parte delle pattuglie arrivate da Latina e supportate dai colleghi di Vasto e Chieti. Le autovetture dei sospettati sono state sottoposte ad accurate perquisizioni. Sotto i sedili della Smart la polizia ha trovato un panetto di cocaina di 1.100 grammi. Sammarco è stato arrestato e trasferito nel carcere di Torre Sinello, a Punta Penna. Pochi minuti dopo la polizia ha perquisito le abitazioni di Criscuolo e della sua famiglia, a Cisterna e sul lungomare di Latina. Nascosta nel vano dell’avvolgibile della finestra della camera da letto della casa sulla riviera sono stati trovati dodici panetti di cocaina, dal peso complessivo di 13,678 chilogrammi, nonché una pistola Beretta calibro 22 risultata rubata e cinque cartucce.
ARSENALE IN CASA. Ma le sorprese non erano finite. Da un divano sono spuntate fuori quattro pistole, una con matricola abrasa, un’altra con un caricatore pieno di cartucce. In altri punti della casa c’erano armi, cartucce e bombe a mano in ottimo stato di conservazione. Queste ultime sono state messe in sicurezza dal personale del gruppo artificieri della questura di Roma. Nell’abitazione di Cisterna sono stati sequestrati ben 47.530 euro in contanti, presunto provento di spaccio. Criscuolo è, infatti, disoccupato. L’uomo, che a giudizio degli investigatori non aveva solo il compito di staffetta, è finito anche lui nel carcere vastese. I due arrestati saranno interrogati in giornata dalla magistratura anche se è probabile che si avvalgano della facoltà di non rispondere.
INDAGINI A VASTO. Intanto le forze dell’ordine del Vastese stanno cercando di scoprire a chi fosse destinata la partita di cocaina portata in città dai due corrieri. E non solo. L’interrogativo a cui dare risposta è se, oltre alla droga, Criscuolo forniva anche armi alla malavita locale e con chi era in contatto. Gli investigatori ritengono che il grossista vastese che aspettava la cocaina possa essere una persona già ben inserita nel giro dello spaccio. Il dirigente del commissariato mantiene il riserbo. «Le indagini sono state portate avanti dai colleghi di Latina», dice Fabio Capaldo, «sono loro che si stanno occupando della delicata vicenda», spiega il dirigente del commissariato vastese. Non è escluso che nel corso di altri pedinamenti siano già state individuate persone sospette. Il ritrovamento delle armi a casa di Criscuolo apre anche un capitolo sulla possibile cessione o vendita di quelle armi in città e potrebbe portare ad una svolta nelle indagini sulle ultime rapine commesse. Dagli interrogatori potrebbero emergere sviluppi inaspettati.
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