Cocaina, in sei non rispondono al giudice
LANCIANO. Dei nove arrestati dalla polizia nell’ambito dell’operazione antidroga “Arusha” solo Marcello Mastrangelo, 50 anni, di Santa Maria Imbaro, Giovanni Andreoli, 47 anni, di Paglieta, e Nadia...
LANCIANO. Dei nove arrestati dalla polizia nell’ambito dell’operazione antidroga “Arusha” solo Marcello Mastrangelo, 50 anni, di Santa Maria Imbaro, Giovanni Andreoli, 47 anni, di Paglieta, e Nadia Di Donato, 38 anni, di Lanciano, hanno collaborato e risposto alle domande del giudice Massimo Canosa. Ieri in carcere si sono svolti gli interrogati di garanzia degli arrestati, ma quasi tutti si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Mastrangelo, assistito dall’avvocato Gaetano Pedullà, Andreoli, difeso da Ernesto Graziani, e, da Chieti dove è rinchiusa, la Di Donato, assistita da Alberto Paone, hanno parlato respingendo le accuse. Tutti gli altri, Ednand Budlla, 28 anni, Gianni Marrocco, 37, Gianluca Pagliarone, 43 anni, di Rocca San Giovanni, Sebastiano Vitullo, 43, di Bomba, Guglielmo Lanza Silveri, 35 anni, di Castel Frentano, e Francesco Flamminio, 29 anni, di Fossacesia, si sono invece avvalsi della facoltà di non rispondere. Gli avvocati hanno tutti presentato la richiesta degli arresti domiciliari. Sono invece in sei già ai domiciliari e verranno interrogati mercoledì. Tra questi c’è Florentina Adele Drezaliu, 40 anni, di Rocca San Giovanni e compagna di Buddla che, per l’accusa, aveva un ruolo importante nel tagliare la droga che arrivava tramite corrieri albanesi da Rimini e da Piazzola Sul Brenta (Padova) e nel consegnarla ai pusher di cui si fidava, tutti frentani. Con lei, sempre in base alle indagini, ricevevano i carichi di cocaina, quasi settimanali, anche Luan Haliti, 31 anni, e Pellumb Zylfo, 30, che nascondevano la “roba” nella pinetina di Rocca San Giovanni, dove risiedono, prima di tagliarla e venderla. Sono in tutto 34 gli indagati della maxi operazione antidroga. (t.d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

