Cocaina nascosta in tasca arrestato dopo lo scambio

I carabinieri bloccano un ragazzo con 5mila euro di droga dentro il giubbino Aveva appena comprato le dosi, sequestrato il cellulare: si indaga sulle chat
di Gianluca Lettieri
CHIETI. Nascondeva oltre 5mila euro di cocaina nella tasca del giubbino. Dopo aver acquistato la droga, ha provato a scappare con la sua Audi A4. Ma è stato tutto inutile: per Leon Cako, albanese di 35 anni, residente a Pescara, si sono spalancate le porte del carcere di Madonna del Freddo. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Chieti lo hanno arrestato con l’accusa di spaccio. Il carico di “polvere bianca” sequestrato a Sambuceto, nella zona dei centri commerciali, era destinato agli ambienti della movida teatina e pescarese. Adesso gli investigatori passano al setaccio l’iPhone dell’indagato: l’esame di messaggi e chat di Whatsapp potrebbe svelare il giro d’affari di Cako.
Il blitz è scattato venerdì. Sono le 15.15 quando gli uomini del maggiore Massimo Capobianco e della tenente Maria Di Lena notano nel piazzale del negozio di scarpe Pittarosso una Fiat Panda grigia. All’interno ci sono due uomini che si scambiano velocemente qualcosa. Poi uno di loro scende dall’auto e sale a bordo di un’Audi parcheggiata di fianco. Una pattuglia in borghese gli piomba addosso per bloccarlo, ma l’automobilista, a conferma del fatto che ha qualcosa da nascondere, inserisce la retromarcia: solo la prontezza di riflessi dei militari ne impedisce la fuga. Dalla successiva perquisizione spuntano due involucri sottovuoto che contengono, in totale, 85 grammi di cocaina appena acquistati. Nel marsupio che porta a tracolla, invece, Cako nasconde un coltello a serramanico con la lama di 15 centimetri. Gli investigatori raggiungono anche l’abitazione dell’arrestato, ma non emerge nulla di interessante. Cako, su disposizione del sostituto procuratore Lucia Anna Campo, finisce in cella in attesa dell’interrogatorio di garanzia che verrà fissato domani. Secondo gli investigatori, lo stupefacente sequestrato avrebbe fruttato almeno 5mila euro.
Ancora un’operazione antidroga, dunque, per i carabinieri della compagnia di Chieti. La scorsa settimana era stato arrestato, sempre per spaccio, un autotrasportatore originario di Torino e domiciliato a Popoli: custodiva dentro il portafoglio 42 grammi di cocaina pronti per essere consegnati nell’area di Chieti. Qualche giorno prima, a Guardiagrele, un uomo era invece finito in manette dopo aver gettato le dosi nel cestino di una tabaccheria.
CHIETI. Nascondeva oltre 5mila euro di cocaina nella tasca del giubbino. Dopo aver acquistato la droga, ha provato a scappare con la sua Audi A4. Ma è stato tutto inutile: per Leon Cako, albanese di 35 anni, residente a Pescara, si sono spalancate le porte del carcere di Madonna del Freddo. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Chieti lo hanno arrestato con l’accusa di spaccio. Il carico di “polvere bianca” sequestrato a Sambuceto, nella zona dei centri commerciali, era destinato agli ambienti della movida teatina e pescarese. Adesso gli investigatori passano al setaccio l’iPhone dell’indagato: l’esame di messaggi e chat di Whatsapp potrebbe svelare il giro d’affari di Cako.
Il blitz è scattato venerdì. Sono le 15.15 quando gli uomini del maggiore Massimo Capobianco e della tenente Maria Di Lena notano nel piazzale del negozio di scarpe Pittarosso una Fiat Panda grigia. All’interno ci sono due uomini che si scambiano velocemente qualcosa. Poi uno di loro scende dall’auto e sale a bordo di un’Audi parcheggiata di fianco. Una pattuglia in borghese gli piomba addosso per bloccarlo, ma l’automobilista, a conferma del fatto che ha qualcosa da nascondere, inserisce la retromarcia: solo la prontezza di riflessi dei militari ne impedisce la fuga. Dalla successiva perquisizione spuntano due involucri sottovuoto che contengono, in totale, 85 grammi di cocaina appena acquistati. Nel marsupio che porta a tracolla, invece, Cako nasconde un coltello a serramanico con la lama di 15 centimetri. Gli investigatori raggiungono anche l’abitazione dell’arrestato, ma non emerge nulla di interessante. Cako, su disposizione del sostituto procuratore Lucia Anna Campo, finisce in cella in attesa dell’interrogatorio di garanzia che verrà fissato domani. Secondo gli investigatori, lo stupefacente sequestrato avrebbe fruttato almeno 5mila euro.
Ancora un’operazione antidroga, dunque, per i carabinieri della compagnia di Chieti. La scorsa settimana era stato arrestato, sempre per spaccio, un autotrasportatore originario di Torino e domiciliato a Popoli: custodiva dentro il portafoglio 42 grammi di cocaina pronti per essere consegnati nell’area di Chieti. Qualche giorno prima, a Guardiagrele, un uomo era invece finito in manette dopo aver gettato le dosi nel cestino di una tabaccheria.

