Cocaina nascosta nell’abitazione In carcere un 56enne di Ortona

Blitz della Guardia di finanza in via Orientale, l’uomo sorpreso in auto a fumare uno spinello Per evitare la perquisizione in casa getta le chiavi in un fosso, ma gli agenti riescono a recuperarle
ORTONA. Sorpreso a fumare uno spinello in auto, viene sottoposto a controlli dalle Fiamme Gialle che nella sua abitazione scoprono cocaina per un valore di circa 16mila euro.
Maurizio Rapino, 56 anni di Ortona, è stato arrestato e rinchiuso nel carcere di Madonna del Freddo di Chieti. L’uomo, già gravato da precedenti penali specifici per spaccio, è stato fermato sabato mattina dai finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Chieti, diretti dal tenente colonnello Alberto De Ventura. L'ortonese è stato notato mentre fumava marijuana all'interno della propria autovettura su via Orientale.
Nei suoi confronti è scattato un controllo all'atto del quale si è mostrato subito restio, evidenziando visibili segni di agitazione e iniziando a dimenarsi e imprecare in modo spropositato contro i finanzieri. Questi ultimi, dopo essersi accertati che Rapino stesse effettivamente fumando marijuana, hanno deciso di approfondire il controllo effettuando una perquisizione domiciliare avendo il fondato sospetto che il 56enne potesse detenere ulteriore sostanza stupefacente in casa.
L'uomo tentando di evitare queste verifiche si è disfatto di un mazzo di chiavi lanciandolo in una scarpat. La reazione di Rapino ha maggiormente insospettito gli uomini delle Fiamme Gialle, ancor più convinti della necessità di effettuare un controllo all'interno dell'appartamento di Rapino. Pertanto un finanziere si è calato nel dirupo alla ricerca del mazzo di chiavi: l'ortonese aveva provato a farlo scomparire poco prima, ma invano dato che questi è stato ritrovato dopo un'attenta perlustrazione tra la folta vegetazione che contraddistingue l'area. A quel punto è scattata la perquisizione nella casa dell'uomo che ha portato, a seguito di una meticolosa ricerca, al rinvenimento di 176 grammi di cocaina già suddivisi in dosi pronte per lo spaccio, alcune dosi di marijuana, un bilancino elettronico di precisione e tutto l’occorrente per il confezionamento della sostanza stupefacente. Una quantità di droga che immessa nel mercato avrebbe fruttato almeno 16mila euro.
Rapino, difeso dall'avvocato Francesco Manfredi, è a disposizione dell'autorità giudiziaria, ed è rinchiuso nella casa circondariale teatina di Madonna del Freddo di Chieti, dove tutt'ora è detenuto a seguito dell'udienza di convalida dell'arresto che si è tenuta ieri. Le indagini proseguono: sono infatti in corso ulteriori approfondimenti investigativi diretti ad individuare i canali di approvvigionamento che hanno permesso all’arrestato di rifornirsi della cocaina.

