Cocaina nascosta tra i rifiuti, due arresti

3 Maggio 2020

Casa trasformata in un market dello spaccio: sequestrati anche 5mila euro in contanti, dosi di hashish e pistole a salve

VACRI. Nascondevano la cocaina tra i rifiuti. Ma non è bastato per sfuggire al blitz dei carabinieri scattato in una casa di Vacri: Ciro Faraone, napoletano di 44 anni, e Umberto Galasso, 30enne originario di Larino (Campobasso), sono stati arrestati giovedì sera con l’accusa di spaccio. All’interno dell’abitazione gli investigatori hanno trovato anche dosi di hashish e quasi 5mila euro in contanti: per l’accusa, il denaro sequestrato è una dimostrazione tangibile della portata del giro d’affari illecito che vede protagonisti i due indagati.
Già da qualche settimana il luogotenente Pietro Mangiapia, comandante della stazione di Bucchianico, aveva ricevuto segnalazioni su due uomini che abitavano a Vacri e avevano messo su una sorta di supermercato dello spaccio nella casa che occupavano in pieno centro. Il continuo via vai non era passato inosservato in una comunità di appena 1.600 abitanti. Anche perché i due si erano già fatti notare in paese. Questo è bastato per attivare i militari dell’Arma che – dopo una breve indagine, condotta per lo più fermando i clienti a seguito dell’acquisto delle dosi – hanno chiesto e ottenuto dalla procura della Repubblica di Chieti un decreto di perquisizione per l’appartamento dei due sospettati.
L’operazione lampo è scattata in collaborazione con i colleghi del nucleo operativo e radiomobile e del nucleo cinofili di Chieti, coordinati dal maggiore Massimo Capobianco e dalla tenente Maria Di Lena: i militari di Bucchianico hanno bussato alla porta bloccando immediatamente il primo degli arrestati, mentre gli altri carabinieri sono entrati da una finestra sul retro per impedire al secondo di tentare una qualsiasi fuga.
Con l’aiuto dei cani Bagheera e Aaron, gli investigatori hanno trovato quasi 60 grammi di hashish sul tavolo della cucina. La cocaina, circa 65 grammi, era invece contenuta in due involucri nascosti tra l’immondizia lasciata in una stanza. Durante la perquisizione sono spuntati anche quasi 5.000 euro in contanti, frutto probabilmente delle vendite effettuate in mattinata, in previsione del fine settimana. Inoltre sono stati trovati cinque pistole a salve, il materiale per il confezionamento delle dosi e un bilancino di precisione. A quel punto il sostituto procuratore Giuseppe Falasca ha disposto per i due indagati gli arresti domiciliari.
Per entrambi, dunque, sarebbe dovuta iniziare una vera e propria quarantena. Ma, a quanto pare, così non è stato: venerdì infatti, quando i militari della stazione di Bucchianico sono andati a fare il controllo agli arresti domiciliari, si sono trovati davanti i due che cercavano di nascondere un pezzo da 45 grammi di hashish. Ovviamente, dopo lo sbalordimento iniziale, gli investigatori hanno integrato l’informativa con un altro tassello, che verrà vagliato lunedì nel corso dell’udienza di convalida degli arresti, che si terrà in videoconferenza. (cr.ch.)
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