Cocaina nella cassaforte, 66enne arrestato

20 Febbraio 2021

Giovanni Rosati dovrà scontare in detenzione domiciliare una condanna definitiva a un anno e 2 mesi

CHIETI. Deve scontare una condanna definitiva perché, poco più di tre anni fa, la polizia aveva scoperto nel suo appartamento una cassaforte che custodiva cocaina, hashish e marijuana. Giovanni Rosati, 66 anni, di Chieti Scalo, è stato arrestato dalla squadra mobile teatina, diretta dal commissario Nicoletta Giuliante: dovrà restare in detenzione domiciliare per un anno, due mesi e 11 giorni, come prevede l’ordinanza emessa dal Tribunale di sorveglianza dell’Aquila, in quanto ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’uomo, già in passato finito nei guai per vicende di droga e reati contro il patrimonio, era stato arrestato il 28 agosto del 2017 dalla sezione narcotici della Mobile. Gli agenti avevano tenuto sotto osservazione la sua abitazione per qualche giorno, accertando la presenza di alcuni acquirenti di sostanze stupefacenti che si rifornivano proprio da quella casa. In particolare i poliziotti avevano fermato due giovani, uno dei quali denunciato poi per spaccio, che avevano acquistato in precedenza alcuni involucri di cocaina e di hashish.
A quel punto, gli investigatori avevano perquisito l’appartamento scoprendo una cassaforte, ben nascosta in una parete della cucina sulla quale erano incollate mattonelle identiche all’ambiente circostante, che conteneva circa 465 grammi di cocaina, 575 grammi di hashish, e 140 grammi di marijuana, già opportunamente confezionati in dosi di vario peso. Non solo: la polizia aveva sequestrato anche 18.725 euro in contanti. Insieme al capo famiglia era finito in manette, per concorso nello stesso reato, anche il figlio. (g.let.)
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