Cocaina spacciata nel supercarcere: altri due arresti
LANCIANO. Altri due arresti per la droga diretta al supercarcere di Villa Stanazzo. Ieri mattina i carabinieri del Nucleo operativo della compagnia di Lanciano sono andati a Minturno (Latina) e a...
LANCIANO. Altri due arresti per la droga diretta al supercarcere di Villa Stanazzo. Ieri mattina i carabinieri del Nucleo operativo della compagnia di Lanciano sono andati a Minturno (Latina) e a Cassino (Frosinone) per dare esecuzione alle ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale di Lanciano, Massimo Canosa, su richiesta della Procura. Destinatari dei provvedimenti sono Armando Danilo Clemente, 34 anni, trasferito dal carcere di Lanciano a quello di Cassino, e il padre 59enne, Pasquale Clemente, agli arresti domiciliari. Entrambi residenti a Minturno, i due sono ritenuti responsabili di spaccio di sostanze stupefacenti.
I provvedimenti chiesti dal pubblico ministero Francesco Carusi sono uno stralcio dell’attività operativa della magistratura di Torre Annunziata (Napoli), che nelle scorse settimane ha emesso 36 ordini di arresto per traffico di droga, eseguiti il 19 novembre scorso dalla compagnia carabinieri di Torre Annunziata, anche a Lanciano. L’episodio cui si riferiscono le ordinanze per i due è l’ingresso, il 20 aprile 2018, di hashish e cocaina nel supercarcere di Lanciano, dove Armando Danilo Clemente era detenuto. In quell’occasione era stata arrestata, e poi condannata con il rito abbreviato a due anni e quattro mesi di reclusione, Gilda Ippolito, 32enne di Minturno, moglie del 34enne. La donna, che era accompagnata dal suocero, aveva nascosto la droga nella borsa prima di andare a trovare il marito in carcere.
I Clemente sono finiti nell’operazione antidroga della Procura di Torre Annunziata con 36 arresti di persone ritenute responsabili, a vario titolo, di concorso in detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. La droga veniva ordinata al telefono e consegnata a domicilio o addirittura in alcune strutture penitenziarie come quelle di Salerno e Lanciano.
Durante le indagini, andate avanti da febbraio a giugno dello scorso anno, i carabinieri hanno individuato oltre 700 ipotesi di reato. Centinaia le cessioni anche in carcere. Il giro di affari ammontava a migliaia di euro al giorno.
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