Cocciola: «Troppo tardi per le primarie»

10 Marzo 2022

Ortona. Il candidato replica a Marchegiano. Centrodestra spaccato, Lega: «È colpa di Forza Italia»

ORTONA . I tempi stringono e le carte si scoprono sempre di più. A pochi mesi dalle elezioni comunali iniziano ad arrivano prese di posizione nette. Lo dimostra, ad esempio, la replica del candidato sindaco Ilario Cocciola all’appello lanciato giorni fa da un altro aspirante primo cittadino, quello di centrosinistra Giorgio Marchegiano. Quest’ultimo aveva invocato l’unità: «L’avversario da battere è Leo Castiglione, abbiamo il dovere di unire le forze civiche e del centrosinistra in un’unica coalizione, se necessario attraverso le primarie».
Dopo un confronto con i suoi alleati, nelle scorse ore Cocciola ha ufficialmente risposto attraverso le liste Ortona Coraggiosa, Ortona Popolare, Democratici per Ortona, Ortona Territorio, Udc e Faro. «In merito alla proposta di una eventuale competizione per le primarie, di cui si evidenzia la singolarità dell’individuazione a priori dei candidati quando queste dovrebbero essere aperte a tutti, riteniamo sia tardiva», dicono i gruppi che lunedì si presenteranno. «Semmai, doveva essere accolta quando era stata proposta un anno fa e, successivamente, in occasione dell’incontro che ha determinato l’uscita dalla coalizione del centrosinistra della lista Ortona Popolare, nel momento in cui questa si era dichiarata pronta a sostenere Cocciola».
Nell’edizione di ieri, invece, abbiamo dato conto dell’esito dell’incontro svolto lunedì tra i vertici del centrodestra, terminato per l’ennesima volta con una fumata nera rispetto all’intesa sul candidato sindaco della coalizione. Ora, però, alcuni degli esponenti di spicco dei partiti escono allo scoperto. È il caso, ad esempio, del coordinatore provinciale di FdI Antonio Tavani: «Abbiamo il nostro candidato (Angelo Di Nardo, ndr) ma non siamo ostativi ad altri ragionamenti, compreso quello che riguarda il nome di Nicola Fratino. Anzi, per noi è un profilo di assoluto livello». Poi si sofferma sulla spaccatura della coalizione: «Chi vuole interrompere l’unità di intenti che dura da anni nel centrodestra, è libero di farlo, ma assumendosi la responsabilità di dire “io mi chiamo fuori”».
Ancor più esplicita Anna Rita Guarracino, componente della giunta regionale della Lega, nei mesi scorsi vicina alla candidatura all’esito delle consultazioni interne ai gruppi di centrodestra, in un tavolo di cui si è fatto garante l’ex sindaco Gianfrancesco Puletti. «Ho accantonato l’idea dopo i problemi familiari che ho avuto. L’altro nome in campo è quello di Di Nardo, figura su cui siamo pienamente concordi insieme a Fratelli d’Italia. Abbiamo rilevato che Forza Italia non lo vuole», aggiunge Guarracino, «sta facendo i soliti giochetti. Noi, nonostante l’altra sera si sia visto qualche attrito, abbiamo tentato di ricomporre il centrodestra. L’ipotesi Fratino? Per noi è tramontata da un po’, ma se dovesse essere ritenuto un profilo aggregante, saremmo pronti a fare le nostre necessarie valutazioni». (a.s.)
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