Codagnone, l’addio dei colleghi avvocati

17 Aprile 2022

Lanciano. In cattedrale ieri mattina l’ultimo saluto al cassazionista che guidò la Cassa di risparmio di Chieti per dieci anni

LANCIANO. Gli avvocati frentani si sono stretti attorno alla famiglia per l'ultimo saluto al collega Tito Codagnone, deceduto venerdì a 82 anni nella residenza sanitaria "Santiago". In tanti hanno partecipato al rito funebre celebrato ieri, nella cattedrale della Madonna del Ponte, dal diacono Luigi Cuonzo secondo i riti del Sabato santo.
Cordoglio per la morte dell'avvocato cassazionista, uno dei pilastri dell'avvocatura frentana e maestro per tanti giovani, è stato espresso dai colleghi del Foro di Lanciano e della Camera penale, dal Rotary club Lanciano, dal senatore Ernesto Graziani, legato a Codagnone da un'antica amicizia, e dalla presidente dell'Ordine degli avvocati, Silvana Vassalli.
Originario di Atessa, cittadina a cui era legato e di cui è stato anche vice pretore, Codagnone si era trasferito a Lanciano, dove viveva stabilmente. Ha iniziato l'attività forense nel 1968, divenendo avvocato cassazionista nel 1993. «Professionista serio e preparato, ma anche uomo ironico e sagace», è il ritratto ricorrente di Tito Codagnone. Qualcuno ne ricorda con affetto anche gli esordi come giovane professore alle scuole medie di Guilmi. È stato consigliere e presidente dell'Ordine degli avvocati (quest'ultimo incarico ricoperto dal 1999 al 2001), nonché presidente del Cofa Abruzzo. Nel 2003 divenne presidente del consiglio d'amministrazione della Carichieti, nonché della fondazione ad essa legata. Guidò la Cassa di risparmio per dieci anni, lungo tre mandati, fino alle dimissioni per motivi di salute nel 2013. Tito Codagnone lascia la moglie e collega Annamaria Pasquini, i figli Renato, Antonio, Carlo e Paola. (s.so.)
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