Code di ore per fare i tamponi: scoppiano le proteste al drive-in

20 Novembre 2021

Giornata di disagi al Palatricalle: il piazzale invaso dalle auto, in fila anche insegnanti e studenti Il direttore del 118 si precipita sul posto: «Di solito facciamo 150 esami al giorno, ora ne sono 500»

CHIETI. Drive-in per fare i tamponi molecolari in tilt ieri mattina al Palatricalle con auto in fila per ore in attesa di fare il test. Utenti inferociti e personale del 118 sotto stress a causa di una serie di concomitanze che hanno reso un inferno la mattinata di utenti e operatori. A monte c’è la risalita dei contagi che nell’ultima settimana ha provocato anche un’impennata di ricoveri nei reparti Covid degli ospedali della provincia. La risalita dei contagi ha provocato problemi anche nelle scuole, con diverse classi in quarantena.
Proprio al mondo della scuola è dovuto il rallentamento di ieri mattina al Palatricalle dove, nella prima mattinata, sono arrivati 150 utenti del mondo della scuola, tra studenti, insegnanti e personale tecnico e amministrativo delle scuole del circondario. Se si pensa che sinora 150 era la media degli utenti che ogni giorno la struttura sottoponeva al test anti-Covid, si capisce come la situazione sia precipitata. Sul posto è arrivato anche il direttore del 118 in persona, Adamo Mancinelli, allarmato dalle notizie riferite dai suoi operatori. «Sino a qualche giorno fa la media giornaliera era di circa 150 persone», conferma Mancinelli, «ma in questo caso solo gli utenti del mondo della scuola erano in 150».
A causare le code non sono stati solo gli studenti che il Siesp, il Servizio di igiene epidemiologia e sanità pubblica della Asl, ha mandato a fare il tampone, perché da giorni si assiste a una generale ripresa dei contagi che anche il direttore della Centrale operativa del 118 ha notato. «Sì, stanno arrivando più utenti», dice, «probabilmente a fine giornata, se continua di questo passo, arriveremo a fare anche 500 tamponi». Oltre a una ripresa della circolazione del virus, nella giornata di ieri c’è stata anche qualche altra coincidenza che ha contribuito a complicare la situazione. Come, ad esempio, l’arrivo dei seminaristi del Seminario regionale che, dovendo affrontare un viaggio nella giornata di oggi, ieri hanno dovuto tutti sottoporsi a tampone. I test vengono analizzati dalle strutture dell’università d’Annunzio: secondo una convenzione tra Asl e università, è il laboratorio di ricerca del Centro di studi e tecnologie avanzate (Cast), diretto da Liborio Stuppia, a campionare tutti tamponi della Asl teatina. E anche i ricercatori del Cast avranno avuto il loro bel da fare di fronte a una tale quantità di tamponi da analizzare, inaspettata anche per loro, circostanza che può aver rallentato l’arrivo dei risultati.
Mancinelli, vista la situazione, ha cercato di migliorare la situazione raddoppiando il personale al Palatricalle: «Da una postazione per fare i tamponi siamo passati a due», dice, «di più non potevano fare». Tra gli altri problemi c’è stato anche quello della fila disordinata delle auto in coda: non essendoci più le transenne che disciplinavano il transito delle auto, tutti si sono affollati con le macchine nel piazzale, facendo sì che la fila si disperdesse in un mucchio informe di auto. «Le transenne le avevamo», riferisce Mancinelli, «le abbiamo eliminate quando, terminata l’emergenza, abbiamo visto che non ce n’era più bisogno perché l’afflusso degli utenti non era più quello iniziale».
Il drive-in del Palatricalle ha aperto i battenti esattamente un anno fa, il 18 novembre dell’anno scorso. Intanto la Asl comunica che l’intensa attività causata negli ultimi giorni dall'impennata di contagi ha determinato il sovraffollamento delle linee telefoniche, che possono risultare libere anche se gli operatori sono impegnati in altra conversazione. Pertanto il direttore del Dipartimento di prevenzione Giuseppe Torzi ha attivato anche un altro numero, a disposizione degli utenti contagiati, in quarantena o contatti di positivi, che hanno urgenza di comunicare con un operatore: possono chiamare dalle 8.30 alle 13.30 anche il numero 335.1981286, oltre a quelli già noti 0873.308668 e 0873.308689.