Code infinite e disagi per i vaccini Apre la terza sede al Foro Boario

22 Maggio 2021

Incontro in prefettura con i vertici della Asl: già eseguito un sopralluogo per avviare il nuovo centro Piano per le somministrazioni a tappeto nei paesi della provincia: in campo Esercito e carabinieri

CHIETI. La terza sede della campagna vaccinale anti-Covid in città potrebbe essere aperta al Foro Boario, nel centro espositivo. La Asl sta valutando l’ipotesi di aprire una terza sede, anche se finora non aveva mai voluto saperne, nonostante la possibilità. Il sindaco Diego Ferrara, infatti, aveva fin da subito offerto al direttore generale Asl Thomas Schael la possibilità di aprire un terzo punto di erogazione dei vaccini nella palestra di Colle dell’Ara oppure al Foro Boario, assicurando la mediazione del Comune. Schael potrebbe però ora cambiare idea.
E proprio per evitare di ingolfare la città capoluogo di provincia, da ieri a Roccamontepiano il Comune è riuscito ad aprire un proprio centro vaccinale che servirà anche il vicino paese di Casalincontrada. Nel frattempo ieri mattina si è riunito il tavolo prefettizio “Salus et Spes” coordinato dal prefetto Armando Forgione: alla presenza di Schael e dei 22 sindaci dei centri più piccoli della provincia, con meno di 500 residenti, è stato affrontato il tema della vaccinazione nei paesi. La proposta della prefettura è far intervenire l’Esercito, i carabinieri e il personale Asl per la vaccinazione in loco a tappeto. Diventerebbero così comuni Covid-free. Una proposta che, però, deve essere vagliata in Regione prima di ottenere il via libera.
TERZA SEDE VACCINALE Due giorni fa c’è stato un sopralluogo al Foro Boario con la struttura tecnica della Asl con a capo il dirigente dell’Unità operativa complessa investimenti, patrimonio e manutenzione, Filippo Manci, e con il sindaco Ferrara. I vertici Asl confermano che la struttura è al vaglio per l’apertura di una terza sede. Nel frattempo i disagi al PalaUda continuano, come anche le proteste dei cittadini che hanno trovato sfogo anche in maxi cartelloni affissi in città, dove si fa ricorso all’ironia per incanalare la protesta contro le code e le attese per la vaccinazione. Ma non c’è solo chi aspetta, c’è anche chi rinuncia al vaccino: la Asl esprime preoccupazione di fronte alle tante disdette degli utenti, soprattutto di fronte all’ipotesi di essere vaccinati con AstraZeneca.
COMUNI COVID-FREE Il prefetto ha voluto convocare via web i 22 sindaci dei piccoli comuni montani, quelli con meno di 500 abitanti, per chiedere loro di prepararsi nel caso in cui il progetto della vaccinazione in loco a tappeto, come quella che c’è stata nelle piccole isole italiane, possa diventare realtà. E dunque i comuni montani, come i comuni isolani, potranno diventare comuni Covid-free. «Ai sindaci abbiamo chiesto di iniziare a organizzarsi, in attesa di avere il via libera al progetto», dice Forgione, «dovranno individuare strutture dove poter fare le vaccinazioni. Centri raggiungibili da più comuni. Arriveranno unità mobili di esercito, carabinieri e Asl con le dosi di vaccino. Creeremo isole Covid-free in montagna. La Regione però dovrà avere il via libera da parte della struttura commissariale del generale Francesco Paolo Figliuolo».
ROCCAMONTEPIANO Primo giorno di vaccinazione ieri nel centro montano del sindaco Adamo Carulli che ha aperto un centro vaccinale nella palestra scolastica: «Abbiamo vaccinato 200 persone con zero code», commenda con soddisfazione Carulli che premeva da tempo con la Asl per aprire la struttura. «È andato tutto come da programma e gli utenti sono stati persino accolti con musica in filodiffusione». La musica scelta per fare da colonna sonora alla vaccinazione è stata quella di Franco Battiato.