Colantonio: multe nella ztl rispettiamo regole e permessi

14 Dicembre 2018

CHIETI. L’assessore comunale alla viabilità Mario Colantonio difende la scelta delle Ztl controllate elettronicamente e degli autovelox. Scelte scomode e molto contestate che però, dice, sono...

CHIETI. L’assessore comunale alla viabilità Mario Colantonio difende la scelta delle Ztl controllate elettronicamente e degli autovelox. Scelte scomode e molto contestate che però, dice, sono necessarie per salvaguardare sicurezza e salute pubblica. Colantonio replica anche all’ultima polemica sulle Ztl sollevata dall’infermiera Lorella Di Biase («1.600 euro da pagare per multe rimediate mentre facevo volontariato alla Capanna di Betlemme», dice l’interessata). «La stessa è sprovvista di un’autorizzazione permanente al transito nella zona», replica l’assessore, «motivo per cui le è interdetto il passaggio negli orari in cui è attivo il varco e che laddove abbia invece richiesto nelle 72 ore antecedenti il transito una autorizzazione temporanea le è sempre stata concessa. Ad onor del vero, poi», rimarca l’assessore, «quando la signora ha effettuato regolare ricorso al prefetto, per un paio di casi la signora ha visto accolte le istanze in quanto complete della documentazione necessaria; lo stesso non è valso per altri ricorsi, rigettati dall’autorità competente e trasformati in ingiunzione, in quanto non erano motivati gli stessi accessi». Colantonio ricorda anche che il regolamento delle Ztl prevede permessi per chi fa volontariato. «Se un cittadino, ad esempio, intende portare in dono alla Capanna di Betlemme alimenti, indumenti o altri beni di prima necessità, anche non essendo volontario, può chiedere alla struttura di inviare una richiesta all’Ufficio preposto per poter accedere con la propria vettura nell’area indicata. In caso diverso è vietato accedere liberamente nella zona e poi giustificare autonomamente il passaggio senza alcun tipo di riscontro da parte della struttura che ha beneficiato della libera donazione. Come riferito dallo stesso ufficio della Polizia municipale», conclude l’assessore, «solo due delle sanzioni ricevute dalla signora sono state suffragate da giustificativi della struttura e quindi accolti dallo stesso prefetto, le altre no. Questo è il Regolamento, questa è la legge».