Colasante, ricorso sulla detenzione: è tossicodipendente

8 Gennaio 2015

CHIETI. Incompatibilità tra la condizione di tossicodipendente e il regime carcerario al quale è sottoposto in custodia cautelare da ottobre a Madonna del Freddo. L’avvocato Graziano Benedetto punta...

CHIETI. Incompatibilità tra la condizione di tossicodipendente e il regime carcerario al quale è sottoposto in custodia cautelare da ottobre a Madonna del Freddo. L’avvocato Graziano Benedetto punta su questa tesi per ottenere la scarcerazione di Donato Colasante e il trasferimento in una struttura in cui il 21enne di Guardiagrele possa essere curato, soprattutto dopo che a partire dal 1° gennaio gli era stata interrotta la somministrazione del metadone per ragioni burocratiche.

Benedetto ha depositato ieri l’istanza per il gip dell’Aquila, Romano Gargarella, che il 30 dicembre ha rinviato a giudizio Colasante insieme al 32enne Davide Nunziato per la vicenda della finta bomba ritrovata a Francavilla il 21 marzo del 2014 davanti all’ingresso della residenza estiva dell’ex segretario nazionale della Cisl, Raffaele Bonanni.

In preda a un raptus causato dall’astinenza, il giovane guardiese aveva tentato l’altroieri di togliersi la vita tagliandosi le vene di un avambraccio, gesto che si sarebbe concluso in tragedia se non fosse stato operato d’urgenza al Clinicizzato dove è stato salvato grazie a un complesso intervento di chirurgia vascolare. Era stata la disperazione provocata dal divieto di partecipare al funerale della nonna Lucia, morta alcuni giorni fa, a scatenare in Colasante la decisione di farla finita.

«Quale che sia la sorte dell’istanza che ho presentato», commenta Benedetto, «le buone notizie vengono proprio dal policlinico. I medici mi hanno anticipato che le condizioni di salute del mio assistito saranno approfondite per tutto il tempo necessario, indipendentemente dall’esito dell’operazione per il tentato suicidio. Anche la sanità ufficiale, quindi», annota l’avvocato guardiese, «sarà in grado di certificare che l’ambiente del carcere è meno che ideale, per così dire, con lo stato in cui versa Donato».

Francesco Blasi

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