Colasanti incanta anche la Korea

Il direttore d’orchestra apre la stagione lirica l’Opera House di Seoul
PRETORO. E' toccato al direttore d'orchestra Maurizio Colasanti aprire la stagione lirica della Korea Opera presso l'Opera House di Seoul. Un incarico di assoluto prestigio riservato finora solo a grandi direttori d'orchestra. «Essere stato scelto per l'apertura della stagione operistica in uno dei piu importanti e grandi teatri del mondo con circa 2.500 posti a sedere - ha commentato il maestro originario di Pretoro - mi inorgoglisce e mi ha caricato di una grande responsabilità».
«Ho lavorato con una orchestra meravigliosa, la Seoul Philarmonic Orchestra ed un cast meraviglioso - continua Colasanti - ma soprattutto ho avuto la fortuna di lavorare nuovamente con un altro figlio d'Abruzzo, il regista Maurizio Di Mattia. Un personaggio che il mondo dell'Opera ci invidia, mentre nella nostra terra, la sua patria, non è valorizzato come merita».
Il Maestro Colasanti ha diretto in questa occasione una delle opere più difficili di tutto il repertorio operistico, la Salomè di Strauss, opera ciclopica quanto a dimensione orchestrale, e colossale per i temi trattati che intrecciano fede e amore, potere e vita. L'orchestra che accompagna l'opera è composta da più di cento elementi.
«Salomè - commenta il maestro - è immensa per inventiva e profondità. Un'opera in cui etica e amore non sembrano coincidere se non nella soluzione dell'atto estremo, la vita. Salome è al tempo stesso scandalosa, blasfema, crudele».
Il maestro Colasanti è considerato uno tra i migliori direttori della sua generazione. Ha iniziato a studiare musica a Pretoro all'età di cinque anni con il maestro de Renzis, per poi passare al conservatorio di musica di Pescara dove si è diplomato con il massimo dei voti e la lode. Alla formazione musicale ha affiancato quella umanistica che gli ha permesso di laurearsi con lode in Filosofia Teoretica all'Università D'Annunzio. Colasanti, recentemente nominato direttore artistico in Finlandia, rappresenta oggi una delle eccellenze culturali della regione Abruzzo. (d.d.l.)

