Colonie di gatti senza veterinario

28 Dicembre 2014

La protesta di una lettrice: niente cure e sterilizzazioni dalla Asl

CHIETI. Perché istituire colonie feline se poi non funzionano? La domanda è della signora Eleonora Ifebbi che quest’estate ha ottenuto l’autorizzazione per far nascere la sedicesima colonia felina della città, visto che nel condominio dove abita in via Madonna degli Angeli, stesso palazzo dove si trova l’Archivio notarile, si aggiravano una decina di gatti. La signora ha seguito tutta la procedura e dice di aver rinunciato anche al contributo per il cibo. Ha chiesto, però, l’intervento del veterinario che la Asl ha destinato a questo servizio ed è qui che si è trovata davanti ad ostacoli insormontabili. Pare, infatti, che l’unico veterinario che l’Azienda sanitaria ha assicurato al settore sia troppo occupato per prendersi cura di questi gatti, dovendosi dedicare anche a problemi che riguardano gli altri animali, in particolar modo i cani. E dunque non c’è possibilità, almeno per ora, di sterilizzare le due femmine, come richiesto dalla signora, né di curare un gattino che qualcuno ha appena lasciato icinoal condominio. «Mi sembra che ci prendano in giro», dice sconsolata la signora, «eppure noi non chiediamo molto, ma almeno il rispetto delle regole in tema sanitario. Una gattina l’abbiamo già fatta sterilizzare di tasca nostra, ma non possiamo pagare le spese mediche per tutta la colonia». L’appello della signora è rivolto sia all’Azienda sanitaria, il cui servizio veterinario dovrebbe garantire i trattamenti di profilassi e cura necessari nonché gli interventi di controllo delle nascite, sia al Comune che è l’ente preposto all’istituzione delle colonie feline. (a.i.)