Colonnetta, buche e crepe I marciapiedi sono vietati

Dissestato un tratto in pieno centro allo Scalo e i pedoni rischiano di cadere I residenti insorgono: «Un chilometro in abbandono, siamo stati dimenticati»
CHIETI. Poco meno di un chilometro che sembra un percorso di guerra. È un tratto della Colonnetta, una delle arterie principali della città, i cui marciapiedi sono stati completamente abbandonati al dissesto. Il tratto incriminato va dall’incrocio con la bretella che porta all’ingresso autostradale Roma-Pescara fino alla piccola rotatoria che regola l’incrocio con via Bellini e via Palizzi. Le radici degli alberi presenti sono probabilmente le principali responsabili delle buche, degli avvallamenti, dei veri e propri gradini che si trovano sui marciapiedi, a volte senza più neanche l’asfalto.
Giustino Di Giuseppe abita proprio sul quel tratto di strada e non riesce a capacitarsi del fatto che «sulla Colonnetta hanno aggiustato i marciapiedi dappertutto lungo tutto il percorso tranne che qui». Il residente mostra la nuova pavimentazione dei marciapiedi fatta con mattonelle gialle e grige nel tratto che va fino alla stazione, nonostante vi siano ugualmente alberi.
«Il problema è su entrambi i lati dei marciapiedi sui quali diventa ogni giorno più pericoloso camminare», continua il residente, «soprattutto per le persone anziane. Non parliamo di chi si sposta in sedia a rotelle o anche della difficoltà che fanno mamme e papà che portano a spasso i carrozzini con i bimbi appena nati».
Di Giuseppe ha riferito di aver interessato più volte l’amministrazione comunale e, in particolare l’assessore ai lavori pubblici Raffaele Di Felice, ma di non aver ottenuto risposta alle sue sollecitazioni.
Eppure i due tratti di marciapiede sono molto trafficati: «Qui, in poche centinaia di metri si trovano, due scuole molto frequentate, il professionale Pomilio e il commerciale De Sterlich, ci sono anche gli uffici dell’Enel, una banca, un forno e un supermercato. Oltre alle palazzine piene di appartamenti. Di più non si sarebbe potuto mettere in un tratto di strada di queste dimensioni. Senza dimenticare che la Colonnetta è una delle principali strade teatine. Manco a dire che siamo in periferia. Noi residenti davvero non riusciamo a capire perché questi marciapiedi siano rimasti in queste condizioni. Mentre basta spostarsi un metro più in là e trovare tutto a posto».
«Certamente non ce lo meritiamo, perché paghiamo le tasse come tutti», aggiunge Esterina Romano, un’altra residente che con la sorella Maria Romano dice di avere «una gran paura di cadere. Soprattutto quando rientriamo di notte, con la visibilità notevolmente ridotta, non ci vuol nulla a inciampare e cadere».
Anche la pulizia dei marciapiedi lascia molto a desiderare: cartacce abbandonate ai lati e vegetazione non curata mostrano una stato di incuria che non sembra essere presente nel tratto di strada che va dalla rotatoria arriva sino alla stazione di Chieti Scalo.
I residenti chiedono un po’ più di considerazione, pur sapendo che l’amministrazione comunale non sta navigando nell’oro.
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