Colonnetta, esami col georadar

10 Marzo 2015

E D’Alfonso chiama a rapporto 300 amministratori per quantificare i danni provocati dal maltempo

CHIETI. L’emergenza da affrontare è la progressiva erosione della Colonnetta che rischia di sprofondare nel sottostante Fosso di Santa Chiara. Nella lista delle priorità ci sono anche le multifrane che, sollecitate dal maltempo, hanno devastato Strada Belvedere.

Il Comune di Chieti, insieme ad altri 300 amministratori abruzzesi ha partecipato all’incontro promosso dalla Regione per quantificare i danni registrati in seguito al maltempo. Nubifragi che hanno colpito duro tutte le province. «Siamo stati convocati all’Aquila» racconta l’assessore ai Lavori pubblici Mario Colantonio «si è trattato di una riunione con i tecnici della Regione per mettere a punto tutte le emergenze scaturite dal maltempo e la conseguente assegnazione di finanziamenti per affrontarle. Noi, come amministrazione comunale, per sanare i problemi della Colonnetta abbiamo già avviato i lavori coi fondi del primo lotto, circa 500 mila euro. Ne abbiamo un secondo da spendere dello stesso importo, ma ci rendiamo conto che non sarà sufficiente per sanare in modo radicale l’erosione che sta minacciando la Colonnetta». Realtà rappresentata al presidente della Regione Luciano D’Alfonso il quale, con il quadro preciso dei danni subiti dall’Abruzzo, dovrà poi rapportarsi con il governo nazionale. «Il mio è stato un intervento polemico, ma costruttivo» riferisce Colantonio «considerazioni condivise anche dagli altri amministratori presenti. Nonostante lo stato di emergenza riconosciuto nel 2012 per la neve e nel 2013 per il nubifragio, dal governo centrale non abbiamo ricevuto neppure un euro. L’unica speranza di avere fondi necessari ai tanti interventi da affrontare è quella di chiedere e ottenere lo stato di calamità naturale. In questo modo la Regione applicando un minimo di percentuale in più sulla tassazione potrà distribuire i denari necessari alle opere di bonifica e messa in sicurezza». Intanto ieri mattina sulla Colonnetta sono stati avviati i primi sondaggi per verificare se ci sono perdite fognarie dovute alla rottura delle tubazioni. «Stiamo valutando anche di predisporre rilievi attraverso il georadar per quantificare la profondità del movimento del terreno e contrastarlo con una palificazione adeguata».

Gli operai del Comune continuano a lavorare a macchia di leopardo in tutta la città.

Sempre ieri i tecnici hanno individuato la rottura di una condotta dell’acqua proprio sulla Colonnetta. Guasto che è stato riparato in tarda mattinata. Ripresi anche i lavori in Strada Belvedere dove non si contano le mini frane provocate dal nubifragio.

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