Colonnine per ricaricare le auto elettriche

21 Aprile 2016

Domani in consiglio la delibera che le impone per immobili con superficie superiore ai 500 mq

CHIETI. Ricariche per veicoli elettrici, se ne discuterà nel consiglio comunale di domani con inizio alle 8.30 nella sala delle adunanze del palazzo provinciale. Si tratta di una integrazione al regolamento comunale che recepisce la legge 134 del 2012. Nella sostanza è il cosiddetto “decreto crescita” cioè strategie per la ricarica delle auto elettriche (anche moto e bici) e degli incentivi ai veicoli di basse emissioni.

In conformità a questo decreto i Comuni, e quello di Chieti è uno dei primi in Abruzzo a predisporlo, devono adeguare il proprio regolamento edilizio nel senso che, ai fini del conseguimento del titolo abilitativo edilizio, sia obbligatoriamente prevista per gli edifici di nuova costruzione a uso diverso da quello residenziale con superficie utile superiore a 500 metri quadrati e per i relativi interventi di ristrutturazione edilizia, l'installazione d’infrastrutture idonee a permettere la connessione di una vettura da ciascuno spazio a parcheggio coperto o scoperto e da ciascun box per auto, siano essi pertinenziali o no.

Quindi le nuove costruzioni (non residenziali e non pubbliche) dovranno avere delle colonnine per ricaricare i veicoli elettrici. «È una norma» afferma l’assessore Mario Colantonio «che tende a facilitare e diffondere l’uso dei mezzi elettrici. Per quanto ci riguarda, essa si unisce già a una programmazione che l’Ente ha avviato ad aprile 2015, partecipando a un bando comunitario di 2 milioni di euro, che prevede dei “charging up elettrico” (colonnine per l’erogazione di energia elettrica) e car sharing elettrico (auto condivisa, un servizio tramite il quale poter utilizzare un'automobile su prenotazione, guidarla per il tempo che serve e pagare solo per l'uso, ndc) in diversi punti della Città. Speriamo di essere finanziati».

Il “decreto crescita” prevede che le norme per l'installazione delle infrastrutture di ricarica elettrica in edifici in condominio (tutt’altra cosa di quella della quale si discute in consiglio comunale) sono approvate dall'assemblea con le maggioranze previste dall'articolo 1136 del Codice civile.

Matteo Del Nobile