Colonscopia, esame a marzo 2016

7 Novembre 2014

Il figlio di un’anziana: «Mamma ha reddito basso, costretta ad andare dai privati»

VASTO. «I vastesi sono forse figli di un Dio minore? Non hanno diritto a ricevere le stesse cure di chi abita a Chieti o a Pescara?». La domanda indirizzata all’assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci e al manager della Asl Chieti Lanciano Vasto, Francesco Zavattaro, viene formulata da M.D.V., figlio di una paziente affetta da gravi patologie grastroenteriche.

La donna rischia una emorragia che potrebbe esserle fatale. Su suggerimento degli stessi medici si è rivolta al Cup per prenotare una gastroscopia e una colonscopia. «Per quest’ultimo esame le hanno fissato un appuntamento a marzo 2016. Qualora fosse davvero grave mia madre rischia la vita perché deve aspettare 16 mesi per un esame», dice M.D.V., indignato.

La paziente per accorciare i tempi diagnostici ha prenotato una visita specialistica al San Pio. «In quel caso l’appuntamento è stato fissato a marzo 2015», racconta il figlio. «A quel punto nonostante mia madre prenda una pensione che le consente di arrivare a malapena a fine mese ha deciso di fare una visita a pagamento. Lunedì prossimo potrà essere visitata. È una situazione assurda che voglio denunciare. Lo faccio per mia madre e per tanti altri anziani che non ce la fanno ad arrivare a fine mese e che si trovano nelle stesse condizioni. La salute dovrebbe essere garantita a tutti. So bene che la mia è solo una flebile voce, ma spero venga ascoltata dalle persone sensibili. Magari dall’assessore Paolucci e dal deputato Maria Amato, medico che ben conosce l’importanza di un esame diagnostico. La prevenzione è un diritto. La vita è un diritto che non può essere riservato solo a chi può permettersi di pagare», sostiene M.D.V..

L’uomo non è l’unico utente del Vastese ad essere incappato nel labirinto delle lunghe liste di attesa. Per una visita cardiologica un paziente è dovuto andare fuori regione, un altro è riuscito a prenotare una visita al San Francesco. E intanto Vasto attende da 3 anni la più volte promessa Sala emodinamica. (p.c.)

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