I carabinieri a Miglianico. A destra Matteo Giansalvo, 18 anni, vittima dell'aggressione

MIGLIANICO

Colpì il fratello con il rullo, cade accusa di omicidio volontario

La decisione del giudice del tribunale di Chieti nei confronti del 22enne Giuseppe Giansalvo

CHIETI. Dall'accusa di omicidio volontario pluriaggravato ad omicidio preterintenzionale. Un reato, quest'ultimo, che consente all'imputato di accedere al rito abbreviato. E' quanto ha deciso il giudice per le indagini preliminari del tribunale
di Chieti, Andrea Di Berardino, nei confronti di Giuseppe Giansalvo, 22 anni di Miglianico, agli arresti domiciliari per aver provocato la morte del fratello Matteo dopo averlo colpito alla testa con un rullo per pittura durante una lite in casa.

Il colpo causò alla vittima un'emorragia cerebrale e la frattura del cranio, portandolo alla morte. Un fatto aggravato dai futili motivi (una lite tra i due fratelli per chi dovesse tenere in mano il rullo per la pittura) che vengono contestati anche nell'omicidio preterintenzionale.

Il fatto si è verificato il 17 gennaio scorso a Miglianico, nell'abitazione in cui vivevano i due fratelli. Il pubblico ministero Giancarlo Ciani aveva chiesto il processo con il rito immediato e questa mattina il difensore, l'avvocato Marco Femminella, durante la discussione ha evidenziato che l'omicidio preterintenzionale è la qualificazione sulla quale ci si sarebbe potuti confrontare. La difesa questa mattina ha prodotto la consulenza, redatta dall'ingegnere Pierluigi D'Angelo, sul calcolo della forza espressa dal giovane nello sferrare il colpo, una relazione da cui emerge che la forza impiegata da Giuseppe Giansalvo non andò oltre il 50% di quella che avrebbe potuto esprimere.

Alla luce della riqualificazione del reato in omicidio preterintenzionale, l'avvocato Femminella chiederà il rito abbreviato.