Colpi a raffica in bar e tabacchi: tre rapinatori vanno a processo

Nei primi giorni dello scorso gennaio seminarono il terrore tra i commercianti frentani e di Atessa Giannicola Bada, Maurizio Rapino e Gessica Angelucci hanno chiesto e ottenuto il rito abbreviato
LANCIANO . Seminarono il terrore nei primi giorni di gennaio tra i commercianti con rapine a ripetizione in bar e tabaccherie di Lanciano e Atessa. Pistola in pugno e minacce alla ricerca di soldi per procurarsi la droga. Ma, in pochi giorni, grazie ad indagini serrate, analisi di video, pedinamenti, i carabinieri delle Compagnie di Lanciano e Atessa li hanno arrestati. Ora sono arrivati dinanzi al giudice per le udienze preliminari Giovanni Nappi. Si tratta di Giannicola Bada, 39 anni, Maurizio Rapino, 55 anni, Gessica Angelucci, 33 anni di Lanciano accusati a vario titolo di rapina aggravata, tentata e consumata, in concorso. I tre hanno chiesto e ottenuto dal giudice il processo con rito abbreviato fissato al 12 dicembre. Quel giorno si riuniranno i fascicoli che riguardano Bada, considerato dai carabinieri il collante della banda, l’autore dei vari colpi (5 le ordinanze di custodia cautelare firmate a suo carico). Manca all’appello Giulio Legnettini, 49 anni, che si presenterà dinanzi al giudice lunedì 11 luglio per l’udienza preliminare relativa alla rapina che avrebbe messo a segno con Bada alla tabaccheria di Villa Andreoli, il primo colpo della serie che in totale ha fruttato circa 2.800 euro.
L’UDIENZA
Davanti al giudice Nappi sono finiti Bada, Rapino e Angelucci, per le rapine tentate e compiute a danno di bar e tabaccherie nei primi giorni di gennaio che crearono sconcerto e allarme. Contestata in udienza a Bada la rapina al Bia Bar di Marcianese, risalente al 3 gennaio, e il colpo tentato al bar Micolucci, mentre in concorso con Rapino quelli andati a segno alla paninoteca Ai Viali di Atessa, al bar tabaccheria Sorrentino di Santa Maria Imbaro e la rapina tentata al forno Susi di Fossacesia, dove i due sono stati arrestati dai carabinieri di Atessa. Due le compagnie dei carabinieri impegnate nelle indagini e poi negli arresti dei banditi, cercati nell’ambito della criminalità locale e considerati da subito «non rapinatori di professione, ma occasionali e per bisogno»: la compagnia di Lanciano guidata dal tenente colonnello Vincenzo Orlando, con il tenente Giuseppe Nestola a capo del Nor (Nucleo Operativo e radiomobile), e la compagnia di Atessa con il capitano Alfonso Venturi e il tenente alla guida del Nor, Federico Ciancio. In udienza invece il fascicolo di Bada e Angelucci riguardava la tentata rapina a Castel Frentano. Sarà in aula lunedì prossimo Giulio Legnettini, 49 anni, accusato con Bada della prima rapina, quella a Villa Andreoli. Anche lui, come gli altri, dovrebbe scegliere il rito abbreviato che evita la fase dibattimentale e si può chiudere con l’assoluzione degli imputati o con la loro condanna e, in questo secondo caso, otterrebbero lo sconto di un terzo della pena.
LE INDAGINI
Nel rito abbreviato contano i documenti inseriti nei fascicoli e sono tanti quelli prodotti dai carabinieri basati pure su analisi di decine di video, pedinamenti, sulla scoperta di particolari. Ad esempio a tradire Bada le fattezze fisiche e gli abiti. Poi c’è l’auto usata per alcuni colpi che non è rubata, ma di proprietà di uno dei banditi ed era particolare per colore - carta da zucchero - per un’ammaccatura sulla carrozzeria e un fanale non funzionante.
I COLPI
I giorni di terrore per i commercianti frentani iniziano il 3 gennaio con due colpi. Il primo alle 16 nella tabaccheria di contrada Villa Andreoli: i banditi (per i carabinieri Bada e Legnettini) in scooter, con i caschi in testa e una pistola finta in mano, si fanno consegnare 1.200 euro circa. Alle 21,30 il secondo colpo al Bia Bar di contrada Marcianese: bottino 950 euro. Il 6 gennaio triplo colpo: quello tentato a Castel Frentano in casa di un 91enne, poi alle 7 al bar-tabacchi Sorrentino a Santa Maria Imbaro (presi 300 euro) e alle 18 alla paninoteca “Ai Viali” in contrada Saletti, (rubati 350 euro). L’11 gennaio a Lanciano tentata rapina al bar Micolucci in viale Cappuccini. Infine il 14 gennaio tentata rapina al Forno Susi, a Fossacesia.
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