Colpito alla testa con un pugno, esperto valuta l’entità dei danni

Udienza preliminare ieri all’Aquila, al tribunale per i minorenni, sul caso di Giuseppe Pio D’Astolfo Il giudice, sentito il pm, ha ordinato un supplemento di indagine per accertare le lesioni riportate
LANCIANO. Sarà nominato un consulente medico per valutare l'entità delle lesioni riportate da Giuseppe Pio D'Astolfo nell'aggressione da parte di tre minorenni, avvenuta il 17 ottobre 2020 nell'area dei binari dell'ex stazione Sangritana. Lo ha deciso il giudice Cristina Tettamanti nell'udienza preliminare, svolta ieri mattina davanti al tribunale per i minorenni dell'Aquila, per decidere in merito al rinvio a giudizio di G.P.G., oggi sedicenne e unico dei tre minori, ritenuti responsabili dell'aggressione, ad essere imputabile (in quanto era l'unico ad avere già compiuto 14 anni al momento dei fatti).
Il pubblico ministero David Mancini ha richiesto un supplemento d'indagine con la nomina di un consulente tecnico per valutare se le lesioni riportate da D'Astolfo, all'epoca diciottenne, siano gravi o gravissime. Una valutazione importante, che potrebbe cambiare le cose sia dal punto di vista risarcitorio che di una eventuale condanna.
Ieri mattina i genitori di D'Astolfo, Giuseppe e Paola Iasci, non sono voluti mancare all'udienza all'Aquila, già rinviata lo scorso gennaio per incompatibilità del giudice. Assente, invece, Giuseppe Pio (la cui presenza, tuttavia, in questa fase del procedimento non è richiesta) per motivi legati proprio alle sue condizioni di salute: infatti l'avvocato della famiglia D'Astolfo, Giovanni Mangia, ha depositato alcuni certificati medici. D'Astolfo è tuttora interessato da deficit della memoria a breve termine e perdita d'attenzione a causa, come ha riportato il pm nella richiesta di rinvio a giudizio, «dell'importante versamento ematico cerebrale», provocato dal pugno che lo colpì alla testa, e dal quale è «conseguito un indebolimento permanente nella funzione dell'organo neuro-psichico».
Il giudice Tettamanti ha accolto la richiesta del pm e rinviato l'udienza al 2 ottobre per il giuramento del perito che sarà nominato e che dovrà effettuare la valutazione su D'Astolfo. «Si apre uno spiraglio in più per la famiglia in questa vicenda», commenta con cauto ottimismo l'avvocato Mangia, «possiamo essere un pochino più positivi sotto il profilo di una eventuale condanna e del risarcimento. Speriamo non sia così, ma nel malaugurato caso le lesioni fossero valutate come gravissime, insanabili, si può ottenere un indennizzo dallo Stato». «Siamo pronti ad affrontare l’eventuale dibattimento», commenta invece l'avvocato Vincenzo Menicucci, difensore del minorenne che deve rispondere di lesioni personali.
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