«Colpito dal fuoco amico»
LANCIANO. «Di Naccio ha sperimentato il fuoco amico, ovvero quando a colpirti è un tuo alleato». La candidata a sindaco per la lista civica Libertà in azione, Tonia Paolucci commenta così il caso...
LANCIANO. «Di Naccio ha sperimentato il fuoco amico, ovvero quando a colpirti è un tuo alleato».
La candidata a sindaco per la lista civica Libertà in azione, Tonia Paolucci commenta così il caso Antonio Di Naccio, sollevato dall'incarico di assessore dal sindaco perché «all’interno della coalizione di maggioranza risultano compromessi i rapporti di reciproca fiducia e nella compagine governativa è indebolita la compattezza tra assessori». «Tradotto» dice la Paolucci «significa che il vicesindaco Pino Valente, che è la stessa persona che 5 anni fa portò Di Naccio in giunta in quanto membro del movimento Progetto Lanciano, ha imposto al sindaco di revocare la delega, pena la paralisi delle "decisioni governative" che si sarebbero riflesse "negativamente sull’attuazione del programma politico. La vecchia politica» sostiene «elimina un assessore non perchè ha amministrato male, ma perchè non va più bene "politicamente" a chi in precedenza aveva condiviso la medesima appartenenza». (d.d.l.)

