Colpo con le armi i tre rapinatori risarciscono le Poste

21 Agosto 2015

Udienza preliminare per la rapina agli uffici di Rapino Gli imputati chiedono il rito abbreviato. Processo aggiornato

CHIETI. Hanno chiesto il rito abbreviato i tre pugliesi che sono stati arrestati il 2 settembre dello scorso anno per la rapina armata all’ufficio postale di Rapino. Gli avvocati di Matteo Mastropietro, 47enne, Giuseppe Da Bellonio, 33enne e Giuseppe Saracino, 33enne, tutti e tre di Cerignola, hanno manifestato la volontà dei loro assistiti di risarcire il danno di modo che possa essere possibile una ulteriore riduzione della pena oltre a quella prevista per la scelta del rito alternativo. mostrato l’intenzione di risarcire il danno. L’udienza è stata aggiornata al 23 settembre dalla giudiceAntonella Redaelli.

I tre il primo settembre di un anno fa, alle 9,30, con i volti coperti da calzamaglie e armati di un fucile ed una pistola, si fecero consegnare dal personale dell’ufficio postale di Rapino la somma di 500 euro. Subito dopo fuggirono a bordo di una Lancia Lybra rubata, la notte precedente, a Grottammare. Durante la fuga, però, furono intercettati da una pattuglia di carabinieri locali, inviata sul posto dalla Comando provinciale.

I rapinatori si accorsero della presenza dei militari e non esitarono ad esplodere contro di loro dei colpi di arma da fuoco riuscendo così a guadagnare la fuga e a far perdere le proprie tracce. Dopo aver abbandonato la lancia Lybra salirono su un autocarro Iveco intestato ad una società di Cerignola ma, una volta raggiunta la zona industriale di Rapino, si imbatterono di nuovo nei carabinieri che intimarono l’alt. I rapinatori a quel punto esplosero altri colpi di arma da fuoco contro i militari e scatenarono una sparatoria e un successivo inseguimento.

A causa di una stretta svolta a sinistra, l’autocarro, In località Cerrone di Casacanditella, fu costretto ad arrestare la marcia dando così modo ai carabinieri di avvicinarsi. Per coprire la fuga e dare tempo ai compagni di fare manovra, uno dei malviventi scesa dal mezzo e continuò a fare fuoco sull’auto dei carabinieri di cui colpirono lo specchietto retrovisore. Subito i tre si allontanarono di nuovo e poco dopo decisero di abbandonare l’auto e fuggire verso il bosco. arro ma, percorse poche centinaia di metri, avevano deciso di abbandonare il mezzo e fuggire a piedi nella macchia boschiva circostante.

Da quel momento i carabinieri cinturarono l’area fino a che ad uno ad uno i tre vennero presi e arrestati. L’ultimo fu Saracino trovato a bordo di uno che poi venne denunciato per favoreggiamento.(k.g.)

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