Colpo di scena durante il processo a Turdò

I difensori del presidente Pro Trignina: «Le parole del vigile Profeta da chiarire, gli atti in procura»
VASTO. É cominciato tre giorni fa nell'aula del Tribunale di Vasto il processo ad Antonio Turdò, presidente del Comitato Pro Trignina. Turdò è accusato di diffamazione a mezzo stampa. Il presidente del Comitato "Pro Trignina" è stato trascinato in giudizio dal vigile urbano di Cupello, Domenico Profeta. Turdó è difeso dagli avvocati Isabella Mugoni e Pasquale Lollino. Profeta e il Comune di Cupello si sono costituiti parte civile tramite l'avvocato Arnaldo Tascione. Oltre alla condanna dell'indagato la parte civile ha chiesto un equo risarcimento dei danni. Nell' articolo "incriminato" diffuso sul web, Turdó lamentava e stigmatizzava il modus operandi del vigile Profeta e l'attività di rilevazione della velocità delle auto in transito sulla Trignina invitando il vigile a posizionarsi sulla strada in modo più visibile e conforme alla direttiva Maroni. Durante il processo, celebrato martedì dinanzi al giudice Michelina Iannetta, non è mancato però il colpo di scena. «La deposizione dei testimoni della difesa non ha lasciato dubbi sulla buona fede dell'attività del Comitato "Pro Trignina" e sul ruolo svolto dal presidente Turdò, il cui scopo è sempre stato quello di affermare la legalità e la tutela degli automobilisti che percorrono la Trignina», affermano gli avvocati Mugoni e Lollino. I due legali hanno al contrario rimarcato delle incongruenze nelle dichiarazioni della parte lesa e chiesto al Giudice Iannetta la trasmissione degli atti in Procura. «Dall’ escussione del vigile urbano Profeta sono emerse circostanze che vanno assolutamente chiarite e approfondite», fanno sapere gli avvocati. Il processo è stato aggiornato al 16 febbraio 2015 per l'audizione di un testimone della difesa e per la discussione. Turdó, ha già fatto sapere che quel giorno rilascerà dichiarazioni spontanee che, a suo dire, saranno clamorose e decisive ai fini dell'esito del procedimento penale in corso.(p.c.)
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