«Colpo inaspettato per la madre»

11 Luglio 2018

Lo zio Alessandro: «Le hanno ucciso il figlio per la seconda volta» 

VASTO. Amarezza, incredulità, rabbia e dolore. La sentenza della Corte d’assise d’appello è stata per la famiglia d’Elisa un pugno nello stomaco. La madre di Italo, Diana, è esplosa in un pianto disperato. Ha pronunciato il nome del figlio e mormorato frasi disperate. «Mia cognata sta male», ha detto Alessandro d’Elisa, lo zio di Italo. «Diana è una madre a cui è stato ucciso un figlio di soli 21 anni e che con questa sentenza ha ricevuto un nuovo colpo inaspettato. Lei si è affidata alla giustizia e allo Stato. Si è sentita abbandonata», dice Alessandro d’Elisa. È soprattutto la concessione delle attenuanti che ai d’Elisa appare ingiusta. Così come pensavano che avrebbe avuto maggiore rilevanza l’esclusione di intendere e volere. La disperazione della madre di Italo fa il paio con lo sconcerto del padre Angelo e la rabbia degli altri parenti. Troppo sconvolti per parlare. Adesso ripongono le speranze nel terzo grado di giudizio. «La famiglia di Italo», si legge in una nota dei parenti, «è rimasta sorpresa e sconcertata all’esito della lettura del dispositivo della Corte che contraddice dati univoci emersi nel processo di primo e secondo grado e attende di conoscere le motivazioni della sentenza per ogni determinazione a riguardo». (p.c.)
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