Coltellata al torrione, scattano tre condanne

21 Gennaio 2020

Arriva la sentenza per l’aggressione in strada fra ragazzi di Lanciano e Fossacesia: fu una rissa

LANCIANO. Ci fu una rissa fra tre ragazzi all’alba del 5 febbraio dell’anno scorso tra piazza D’Amico e via del Torrione. Al culmine di quell’episodio Luca Gagliano, 21 anni di Lanciano, sferrò una coltellata a Luca Di Giuseppe, 22 anni di Fossacesia. È quanto emerge dalla sentenza emessa, con rito abbreviato, dal giudice per le udienze preliminari Giovanni Nappi nei confronti dei tre giovani implicati nella lite, poi degenerata.
Gagliano è stato condannato a 2 anni e 4 mesi di reclusione per rissa e lesioni aggravate nei confronti di Di Giuseppe, per lesioni verso un terzo giovane e per porto abusivo di arma, ovvero il coltello. Il pm Francesco Carusi, titolare dell’inchiesta, aveva chiesto tre anni di reclusione. Per Di Giuseppe, accusato anche lui di rissa, il giudice ha ricalcato la richiesta di Carusi condannandolo a 4 mesi di reclusione, pena sospesa; sempre solo per la rissa, condannato a un anno di reclusione, pena sospesa, William Cicconetti, 19 anni di Fossacesia. Gagliano dovrà anche risarcire in separata sede il danno a Di Giuseppe, anche parte civile nel processo, che a causa del fendente sul fianco sinistro tra la decima e l’undicesima costola fu costretto a subire una delicata operazione chirurgica con una prognosi complessiva di 26 giorni.
I legali degli imputati, Massimo Biscardi per Gagliano, Paolo Sisti per Di Giuseppe e Alessandro Marrone per Cicconetti, attenderanno le motivazioni della sentenza, ma sono pronti a fare ricorso in appello in primis per smontare l’accusa di rissa. L’avvocato Sisti anche in udienza ha sostenuto che Di Giuseppe non ha partecipato alla lite e avrebbe cercato di dividere i contendenti. Mentre l’avvocato Biscardi ha evidenziato che Gagliano ha subito l’aggressione da parte dei due e, per questo, ha invocato la legittima difesa. Anche l’avvocato Marrone ha sottolineato che non c’è stata alcuna rissa, ma un diverbio con Gagliano che ha procurato a Cicconetti ferite e un trauma cranico non commotivo: per lui la prognosi è stata di 7 giorni. Invece, il giudice ha accolto la ricostruzione della Procura fatta sulla base delle indagini dei carabinieri: i tre iniziarono a discutere dentro una cornetteria in piazza D’Amico, poi dalle parole si passò alle mani una volta usciti dal locale. Secondo la ricostruzione, all’inizio di via del Torrione, Di Giuseppe e Cicconetti aggredirono Gagliano, quest’ultimo impugnò il coltello e colpì Di Giuseppe. Coltello mai ritrovato. (t.d.r.)
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