Coltello alla gola e botte per l’incasso

18 Giugno 2016

Proprietaria del wash dog presa a calci nello stomaco da un uomo e una donna che si fingono clienti. Bottino di 90 euro

CHIETI. Minacciata col coltello, presa a calci allo stomaco e per costringerla a rivelare dove avesse nascosto l’incasso della mattinata le hanno fatto battere la testa contro il muro fino a farle sanguinare il naso.

Una violenza inaudita che non giustifica la posta in gioco: la protagonista della rapina non è un gioielliera, una tabaccaia o una farmacista, è una ragazza di 30 anni che gestisce un wash dog, (lavaggio per cani) nel quartiere Tricalle. Una giovane donna minuta che non farebbe male a una mosca considerato il suo amore viscerale per tutti gli animali. Eppure, ieri, per mettere a segno la rapina e raccattare solo poche decine di euro si sono presentati in due: un uomo e una donna, armati di coltello e a viso scoperto. Hanno atteso che Valeria Capone aprisse le porte del suo negozio “Un bagno di coccole” in via dei Marsi 86 per fare entrare un po’ d’aria fresca, poi sono entrati e con gentilezza, fingendo di essere due clienti, le hanno chiesto un appuntamento per tolettare il loro cane. Pochi secondi dopo si è scatenato l’inferno. «Appena ho voltato le spalle per prendere la mia agenda» racconta con un filo di voce Valeria Capone dal reparto di Osservazione breve del policlinico «hanno chiuso la porta d’ingresso e mi hanno spintonato fino a farmi cadere per terra. Dove sono i soldi? Dacci subito i soldi o finisci male, mi hanno urlato. Io non ho reagito, ma la donna mi ha preso per i capelli e mi ha sbattuto la testa più volte contro il muro. Non volevo dire dove fossero quei pochi soldi guadagnati a fatica, ma loro diventavano sempre più violenti» aggiunge ancora sotto choc «la donna, che aveva una forza fisica fuori dal comune, mi ha fatto sedere su una sedia e con le ginocchia mi ha bloccato le gambe mentre il complice mi puntava il coltello alla gola e ripeteva: parla o finisce male». Dopo aver rovesciato scaffali e distrutto il negozio, il denaro è stato trovato nella borsa della ragazza. Prima di andarsene ancora violenza. «Mi hanno colpita allo stomaco con due calci» aggiunge con la voce che si smorza in gola «sono caduta a terra per il dolore e ho visto prendere a calci anche la mia cagnetta».

Valeria è stata soccorsa dal padre e portata all’ospedale. Ha un trauma cranico e un versamento di liquido allo stomaco per i colpi ricevuti. «Non è il dolore che mi preoccupa» dice al telefono «ma la paura». È la prima rapina in città in un modestissimo negozio per animali. E chi ha colpito non voleva solo il denaro. Lo stile è quello di un atto intimidatorio messo a segno da due professionisti del crimine. Sul caso indagano i carabinieri di Chieti.