Come e quando pagare la Tasi?

27 Settembre 2014

Prima rata entro il 16 ottobre. Cittadini costretti al fai da te con i Caaf e i modelli scaricabili da internet

CHIETI. Il 16 ottobre scade la prima rata della Tasi, la nuova imposta che ingloba l’Imu sulla prima casa e una serie di servizi indivisibili come l’illuminazione stradale, e gli utenti saranno chiamati al tradizionale “fai da te”. Questo perché la Teate servizi, la società che cura per conto dell’ente la riscossione dei tributi, non invierà a domicilio nessuna cartella esattoriale.

«La Tasi - anticipa Valerio Visini, presidente della Teate servizi - è un’imposta cosiddetta auto-liquidante esattamente come lo è stata l’Imu. Noi non spediremo nulla». In compenso la Teate servizi, da ieri mattina, ha pubblicato sul proprio sito (www.teateservizi.it) il calcolatore dell’importo della Tasi, che varierà ovviamente da utente ad utente, ed i moduli da stampare per pagare la rinnovata tassa comunale. Che dovrebbe fruttare alle casse di palazzo d’Achille, secondo un calcolo di massima, quasi 3,5 milioni di euro. Una somma che è frutto del calcolo incrociato tra utenze, oltre 10 mila, e l’aliquota stabilita per la Tasi dal Comune di Chieti che è pari allo 0,29%, ovvero meno dello 0,33% che è la tariffa massima consentita dalla legge.

Ma in città c’è molta confusione anche perché non tutti sanno che la Tasi si pagherà in piena autonomia. Tra le strutture Caaf dei sindacati c’è già fermento con gli uffici pronti a fornire ogni informazione utile possibile ai cittadini sulla Tasi.

«Un’imposta che dovranno pagare - precisa Visini- soltanto i proprietari di un’abitazione principale abitata dagli stessi. Saranno esentati tutte le altre tipologie di utenti». Spiega come pagare la Tasi Letizia Scastiglia, direttore provinciale Cna Chieti. «I nostri uffici- afferma Scastiglia - stanno già rilasciando i primi modelli F24 per pagare la prima rata della Tasi che, a detta dei nostri esperti, non si discosterà di molto da quanto pagato con la vecchia Imu». La seconda rata della Tasi scade il 16 dicembre, nello stesso giorno in cui i contribuenti dovranno pagare l’Imu sulla seconda casa. Il 31 ottobre, invece, scade la prima rata della Tari, l’imposta sui rifiuti urbani chiamata a sostituire la Tares, già Tarsu. Il 30 novembre è fissato il pagamento della seconda rata sulla tassa sui rifiuti che andrà saldata il 31 gennaio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA