Comitato cittadino contro il cartellone con Iannone

VASTO. Tre grossi pannelli rettangolari in materiale plastico-telato con l’immagine fotografica del noto motociclista vastese Andrea Iannone in sella alla sua moto. Non passa certo inosservato l’impia...
VASTO. Tre grossi pannelli rettangolari in materiale plastico-telato con l’immagine fotografica del noto motociclista vastese Andrea Iannone in sella alla sua moto. Non passa certo inosservato l’impianto installato al centro della rotatoria di piazza Verdi che, oltre a riportare lo stemma del comune di Vasto, presenta anche tre faretti che vengono accesi nelle ore serali e notturne per illuminarlo.
Il manufatto, di notevoli dimensioni, ha richiamato l’attenzione del Comitato cittadino Belvedere Romani che, ritenendo la struttura in contrasto con le norme del codice della strada, ha presentato un esposto al sindaco Luciano Lapenna, al comandante della polizia municipale, Giuseppe Del Moro e al procuratore capo, Giampietro Di Florio.
Il sodalizio chiede la rimozione immediata dell’impianto sul presupposto che la sua presenza, al centro di una intersezione, può distrarre l’attenzione degli automobilisti con conseguente pericolo per la sicurezza della circolazione. «Il codice della strada vieta di collocare insegne, cartelli, manifesti, impianti di pubblicità o propaganda che per dimensioni, forma, colori e ubicazione possono arrecare disturbo visivo agli utenti della strada», dicono dal Comitato cittadino, «a loro collocazione è comunque soggetta ad autorizzazione. Se il manufatto è stato installato a cura del Comune è comunque necessaria una apposita delibera che, sarebbe in ogni caso, di dubbia legittimità in virtù dei divieti posti dal codice della strada».
Il sodalizio, dopo attenta analisi, è giunto alla conclusione che «le norme di legge non sono state rispettate dal Comune di Vasto, non solo perché è stato violato il chiaro divieto di collocare, in piena area di intersezione e al centro della rotatoria di piazza Verdi, un impianto pubblicitario, sia perché sembra che non esista alcun tipo di autorizzazione, così come pare che non esista alcuna dichiarazione tecnica con cui si attesta che il manufatto è stato calcolato e realizzato tenendo conto della natura del terreno e della spinta del vento in modo da garantirne la stabilità».(a.b.)

