Comitato contro la variante alla Statale 16

I residenti fanno fronte comune per fermare il progetto dell’Anas, oggi c’è l’incontro con Menna
VASTO. Una raccolta di firme e la costituzione di un comitato. I cittadini si mobilitano contro la variante alla Statale 16 che l’Anas vuole realizzare lungo il costone orientale della città su terreni interessati da dissesto idrogeologico. A portare avanti la protesta sono i residenti di Fonte Joanna – zona dove sono in corso i carotaggi geognostici – che oltre ad aver iniziato una raccolta di firme, hanno intenzione di costituire anche un comitato che possa interfacciarsi con le istituzioni. Oggi pomeriggio incontreranno il sindaco Francesco Menna in Comune. «Vogliono deturpare il territorio con un tracciato che non risolve il problema del traffico a Vasto Marina», dice Diego Tenaglia, portavoce dei residenti della zona, «la nostra posizione è decisamente contraria: la variante alla Statale 16 è una infrastruttura importante, vogliamo che venga realizzata, ma non deve devastare la città».
Sulla stessa posizione tanti altri cittadini che vogliono unirsi alla mobilitazione per difendere l’ambiente ed il panorama che verrebbero irreversibilmente devastati con la variante alla Statale 16 proposta dall’Anas.
L’argomento è stato oggetto di discussione anche all’interno della maggioranza che si è riunita l’altra sera. Al termine della riunione è stato deciso di chiedere un incontro all’Anas per studiare e concordare la soluzione meno impattante dal punto di vista ambientale e paesaggistico. A lanciare l’allarme nei giorni scorsi era stato l’ex assessore Giuseppe Forte, oggi consigliere del Pd, firmatario di una mozione la cui finalità è quella di sollecitare una precisa presa di posizione dell’esecutivo comunale e dell’intero consiglio «per ribadire la contrarietà a qualsiasi ipotesi progettuale che vada ad interessate il versante orientale della città fortemente fragile al punto da essere classificato come zona rossa nelle mappe regionali e comunali». A dire il vero già in passato l’assise civica aveva discusso e approvato all’unanimità un ordine del giorno con cui, nell’esprimere contrarietà ad ipotesi di gallerie o viadotti, auspicava la realizzazione di una variante interna il cui tracciato ricalca un vecchio progetto della Provincia che, secondo l’Anas, è troppo costoso. Della mozione di discuterà al prossimo consiglio comunale.
«Bisogna fare chiarezza, chiamando tutti gli enti interessati (Anas, Comune Provincia e Ferrovie) per definire tutte le questioni viarie trattate», suggerisce l’ex consigliere comunale Edmondo Laudazi (Il Nuovo Faro), «crediamo inoltre sia giunto il momento di interessare la commissione ministeriale Trasporti per capire come mai l’Anas insista, cocciutamente, su un tracciato che contrasta con le esigenze della collettività vastese». (a.b.)

