Comitato di bioetica, c’è anche Sargiacomo

Prestigioso incarico per il docente: è l’unico economista schierato nell’organo ministeriale
CHIETI. Prestigiosa conferma per il docente della d’Annunzio Massimo Sargiacomo, nel Comitato nazionale di bioetica, organo istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri.
Sargiacomo è l’unico membro abruzzese del Comitato e anche l’unico economista, insieme al gotha dei professori di medicina, diritto, filosofia morale e bioetica del Paese. Nel 2013, con l’allora premier Enrico Letta, aveva firmato il suo primo mandato nel Comitato di bioetica. Il docente resterà in carica per il quadriennio che va dal 2018 al 2022. Il docente è professore ordinario di Economia aziendale nell’omonimo dipartimento. Ha all’attivo una sessantina di pubblicazioni accademiche nazionali e internazionali. Ga ricoperto diversi incarichi in università, una volta entrato come docente. È stato, tra le altre cose, prorettore dal 2011 al 2012 e componente del Consiglio d’amministrazione dal 2013 al 2014. Sargiacomo si è laureato alla d’Annunzio nel 1991. Dal 2000 al 2003 ha lavorato in università come ricercatore. Nel 2003 è entrato in ateneo come professore.
Quanto al programma di ricerca scientifica che porterà in seno al Comitato di bioetica, Sargiacomo dice che vorrebbe «continuare a trattare le implicazioni economiche e bioetiche, e i vuoti normativi, con limitata assistenza alle famiglie dei diversamente abili di varie tipologie, delle demenze e della malattia di Alzheimer, e delle malattie rare ed i correlati farmaci “orfani”». Nel suo primo mandato nel Comitato, Sargiacomo fra le tante cose ha firmato come primo autore e coordinato il gruppo di lavoro "In Difesa del Sistema Sanitario Nazionale ( insieme a docenti del calibro di Silvio Garattini, Carlo Caltagirone e Maurizio Benato). Ha partecipato anche, come co-estensore, o producendo integrazioni, ai lavori su "Immigrazione e Salute", "Stili di Vita e Tutela della Salute", "Le demenze e la malattia di Alzheimer".

