Comitato di sindaci per difendere i comuni

Siglato a Mozzagrogna un patto tra 24 amministratori: pronti a sorvegliare i progetti impattanti
MOZZAGROGNA. Sono 24 i sindaci che hanno costituito il Comitato dei sindaci per la tutela e la valorizzazione dell’ambiente, una rete che sorvegli e difenda un ampio territorio da attacchi ed emergenze ambientali. Alla riunione, su iniziativa dei sindaci di Atessa Giulio Borrelli e di Mozzagrogna Tommaso Schips, erano presenti i primi cittadini di: Paglieta, Treglio, Santa Maria Imbaro, Perano, Bomba, Colledimezzo, Castel Frentano, Roccascalegna, Pizzoferrato, Fossacesia, Torino di Sangro, San Vito Chietino, Tornareccio, Casoli, Altino, Lanciano, Rocca San Giovanni. Hanno fatto pervenire la propria adesione al progetto anche: Archi, Civitella Messer Raimondo, Sant’Eusanio del Sangro, Monteferrante, Fara San Martino e Quadri. La compagine istituzionale, politicamente trasversale, si occuperà sia delle emergenze ambientali che della programmazione sostenibile del territorio, in un impegno permanente e rappresentativo delle comunità locali che chiedono di vivere in salute nell’Abruzzo meridionale, oramai preso di mira da iniziative economiche in tema ambientale. Presto ci saranno le ratifiche nei singoli consigli comunali della convenzione statutaria.
Le prossime riunioni si svolgeranno nelle sedi dei Comuni che ne faranno convocazione ed il comitato sarà presieduto dal sindaco ospitante. Da subito il comitato avrà a che fare su alcuni progetti in Val di Sangro, come quello della Cmi Energia per l’estrazione di gas sotto il lago di Bomba, quello per realizzare una discarica da 210mila metri cubi di amianto a Rocca San Giovanni, e quello per un impianto di trattamento di rifiuti sanitari a rischio infettivo mediante sterilizzazione, con adiacente deposito per rifiuti pericolosi e non pericolosi, presentato dalla società Di Nizio Eugenio srl di Mafalda, in contrada Saletti di Atessa.
Il sodalizio costituito l’altra sera sarà supportato da un comitato tecnico-scientifico che si occuperà di valutare i progetto possibilmente impattanti: «Non si tratta di essere un comitato del no a prescindere», hanno detto i sindaci, «ma di rispondere in maniera forte e su basi scientifiche a ogni iniziativa potenzialmente sensibile o pericolosa per il territorio e la salute dei cittadini».

