Commercianti preoccupati «A rilento i lavori al Corso»

10 Maggio 2018

Pochi 3 operai nel cantiere. Timori in caso di allagamenti: mancano i marciapiedi Chiesto un incontro con il Comune e i responsabili della sicurezza e della ditta

LANCIANO. Crescono, con il procedere dei lavori di piastrellatura di corso Trento e Trieste, le aspettative dei lancianesi per la nuova pavimentazione del “salotto” cittadino, ma con esse anche timori e perplessità dei commercianti che tornano a chiedere all’amministrazione comunale un incontro per discutere dell’opera che cambierà per sempre il volto del centro. Ad alimentare dubbi e paure è, soprattutto, lo stato di avanzamento dei lavori: tre operai in cantiere sembrano davvero pochi per un’opera che, seppur monumentale, avrebbe dovuto essere a buon punto già per le festività pasquali. E le recenti piogge hanno alimentato altre perplessità: riusciranno le caditoie sistemate nella parte centrale del Corso a raccogliere le acque piovane senza l’ausilio di tombini e marciapiedi? Qualche esercente riferisce anche che la ditta non riuscirebbe a trovare piastrellisti, anche in appalto, a causa della difficoltà del lavoro. «I commercianti ci chiamano tutti i giorni», interviene Angelo Allegrino, presidente di Ascom Abruzzo, «l’opera va a rilento e, per come si presenta, comporterà sicuramente allagamenti. Siamo molto preoccupati e proponiamo fin da ora il blocco dei lavori in attesa che passino l’estate e le Feste di Settembre. Già gli affari sono al minimo storico, un cantiere aperto sul Corso è il colpo di grazia per il commercio». Non sono dello stesso avviso le altre associazioni di categoria. «Fermare i lavori», commenta Valerio Mendozzi di Confcommercio, «è un’ipotesi mai paventata prima, anzi, nei vari tavoli che ci sono stati con l’amministrazione eravamo tutti al corrente di escludere, per il momento, il Corso dalle varie manifestazioni cittadine. Si tratta di un’opera richiesta da oltre trent’anni e che finalmente vede la luce. Le uniche perplessità, che chiederemo di chiarire, sono lo stato di avanzamento dei lavori e la questione della raccolta delle acque». «Non entro nel merito delle polemiche sulle linee storte o diritte», fa presente Fausto La Morgia, presidente del consorzio Le vie del Commercio, «purtroppo ormai il danno è fatto. Ma quel che è certo è che l’estetica, seppur discutibile, non deve intaccare i servizi. Il Corso oltre che bello deve poter sopportare le piogge, anche torrenziali, a cui assistiamo negli ultimi anni. Fermare i lavori adesso però sarebbe assurdo, abbiamo il problema contrario: terminarli il prima possibile». Anche Confesercenti, per voce del presidente Mirco Spinelli, insiste affinché non si blocchi il cantiere: «Abbiamo chiesto un incontro con il direttore dei lavori per conoscere lo stato di avanzamento dei lavori, ma per quanto riguarda le caditoie ci hanno già assicurato che sono ampiamente dimensionate alle esigenze». L’incontro tra commercianti e amministrazione è già stato programmato: lunedì in sala consiliare ci sarà un tavolo con associazioni di categoria, direttore dei lavori, responsabile della sicurezza e della ditta.
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