Commercianti sfrattati Ora monta la protesta

23 Marzo 2017

Decine di operatori senza lavoro dopo la chiusura del mercato coperto Petizione al commissario Calabrese: «Serve un posto per i nostri banchi»

ORTONA. Il dramma dei commercianti detentori di banchi vendita nel mercato coperto di Ortona è sfociato ieri mattina in protesta. Dopo il blitz dei Nas di Pescara, seguito dal provvedimento del Sian (Servizio igiene alimenti e nutrizione) con cui si dispone la sospensione delle attività all’interno della struttura di via Cavour per carenze di condizioni igienico-sanitarie, è arrivata l’ordinanza del commissario prefettizio Domenica Calabrese. Tutti “sfrattati” dal mercato coperto, nessuno escluso, e gli operatori ora cercano delle risposte a garanzia del loro lavoro. Nemmeno chi ha i box potrà rimanere (come inizialmente sembrava) nell’edificio fulcro del commercio ortonese. Una trentina di famiglie, tra chi ha il punto vendita fisso e chi, come diversi agricoltori si recano non quotidianamente per commercializzare i prodotti da loro coltivati, hanno protocollato ieri una raccolta firme indirizzata al commissario Calabrese con la quale si chiede un confronto per trovare un nuovo posto dove poter continuare a svolgere le rispettive attività commerciali. Ieri mattina comunque alcuni ambulanti si sono posizionati accanto al mercato coperto, in Vico degli Aranci, dove hanno tentato ugualmente di vendere le proprie merci. «Pretendiamo una soluzione dal Comune, io pago regolarmente l’affitto e non è di certo colpa nostra se il mercato coperto versa in questa condizione», ha detto Roberto Di Raimondo, che vendeva pesce nella struttura di via Cavour. «Abbiamo saputo dell’ordine di chiusura attraverso una telefonata». Gli ha fatto eco la signora Rita Di Tizio, che ha un bancone di frutta e verdura: «Ci hanno sbattuto fuori dall’oggi al domani, chiediamo un altro punto vendita per poter lavorare». Claudio Fantini, anch’egli commerciante di frutta e verdura, si è mostrato affranto: «Sono stato assente per qualche giorno, oggi sono tornato alla mia postazione di lavoro e ho trovato l’edificio chiuso. Non sappiamo cosa faremo». I cittadini sono vicini agli operatori: «Ci sono agricoltori che vendono i loro prodotti», commenta Franco Giuliani, «che ne faranno ora che il mercato coperto è stato chiuso?» Intanto sulla vicenda interviene il candidato sindaco di centrodestra appoggiato da Fratelli d’Italia, Noi con Salvini e Libertà e Bene comune per Ortona, Angelo Di Nardo. Questi sottolinea come quanto avvenuto sia «l’emblema dell’immobilismo da parte dell’amministrazione uscente, e il segnale che senza un deciso cambio di rotta la città rischia il decadimento su molteplici aspetti della sua vita economica e sociale». Lo stesso Di Nardo aggiunge che «non c’è un minuto da perdere e una volta eletto attiverò tutti i canali istituzionali al fine di ottenere l’immediata riapertura della struttura, la cui pulizia è stata impedita da gravi e irrisolti problemi strutturali. Non è tollerabile né decoroso», conclude l’aspirante primo cittadino, «mantenere degli spazi pubblici in simili condizioni. Occorre consentire al più presto il ripristino delle regolari attività, per non penalizzare un settore fondamentale come quello del commercio, che è già alle prese con le molteplici difficoltà causate dalla crisi economica».