Commercio, allarme per la crisi: nasce un comitato di negozianti

22 Settembre 2022

Oltre quaranta titolari di partita Iva si riuniscono contro le difficoltà economiche e il caro bollette Si valuta una manifestazione, il ristoratore Musa: «Prezzi alle stelle, le attività rischiano la chiusura»

ORTONA . La crisi generale e la stangata per le bollette mettono in ginocchio il commercio ortonese. Ma le partite Iva non intendono arrendersi alle difficoltà del momento e lavorano alla costituzione di un comitato per tentare di far fronte a tutte le problematiche del settore. C’è stata una prima riunione a cui ha preso parte una quarantina di commercianti, ma lunedì 3 ottobre ne è prevista un’altra dalla quale verrà indicato un direttivo e, probabilmente, si allargherà anche l’adesione al neo sodalizio.
Tra i promotori di questa nuova realtà c’è Franco Musa, noto ristoratore ortonese: «I commercianti sentono l’esigenza di essere rappresentati», afferma, «ma il comitato che sta nascendo non vuole guardare solo alle criticità del momento dovute al caro bollette. L’obiettivo non è a breve termine, quindi, ma vogliamo diventare una realtà che sia anche un punto di riferimento per l’amministrazione comunale. C’è la volontà di collaborare tutti insieme per superare le grandi problematiche che il commercio deve risolvere». Poi entra nel dettaglio di quella che è un’emergenza non solo locale ma nazionale, ossia le spese alle stelle per le bollette di luce e gas. «L’idea è quella di organizzare una manifestazione di protesta che non riguardi solo i commercianti ortonesi ma un po’ tutto il nostro territorio. Nei prossimi giorni, comunque, valuteremo meglio le iniziative da intraprendere». Quindi Musa lancia l’allarme: «La situazione per il nostro settore è molto difficile. Bisogna assolutamente trovare delle soluzioni contro il caro bollette perché, se non ci dovesse essere una svolta, dal mese di ottobre rischiamo di non alzare più le saracinesche dei nostri negozi. I costi sono aumentati di almeno quattro-cinque volte, sono insostenibili».
Non è la prima volta che i commercianti si riuniscono in associazioni per tentare di risollevare le sorti delle attività locali. È accaduto anche durante la pandemia, durante la quale è stata addirittura organizzata una manifestazione su corso Vittorio Emanuele. Era il 4 maggio 2020 quando i commercianti consegnarono simbolicamente le chiavi dei loro negozi al sindaco Leo Castiglione per esprimere tutta la loro preoccupazione a seguito del lungo periodo di lockdown. Un’emergenza sanitaria a cui ora ne sta seguendo un’altra.
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