Compra l’auto con l’assegno falso: denunciato

16 Dicembre 2017

Atessa. Si spaccia per concessionario di San Salvo e raggira una donna. Il veicolo pronto per la Bulgaria

ATESSA. Approfittando della buona fede e del periodo di difficoltà di una donna, acquista un auto con un assegno falso. Il raggiro è stato smascherato dai carabinieri della compagnia di Atessa, comandati dal luogotenente Federico Ciancio. Il truffatore, un 36enne di Vasto, A.C., è stato denunciato alla Procura di Vasto con l’accusa di truffa aggravata. Tutta la vicenda denota l’agire senza scrupoli dell’uomo.
Lo scorso 6 dicembre nella stazione carabinieri di Atessa, si presenta la signora in lacrime, il suo stato emotivo è a pezzi per alcune vicende familiari. Adesso, questo raggiro di cui è stata vittima, proprio non ci voleva. La donna, in un momento di enorme difficoltà personale, aveva deciso di mettere in vendita la Mercedes del coniuge defunto su un sito internet. Non passano molti giorni e avviene un contatto con lo «sciacallo senza scrupoli», come è definito dai carabinieri, al quale, nel corso del colloquio, la donna riferisce delle sue vicissitudini; l’uomo ne approfitta e riesce a circuirla facendosi intestare l’auto pagandola con un assegno di 12mila euro poi rilevatosi falso.
I militari, particolarmente colpiti dalla vicenda privata e dal dolore mostrato dalla vittima dell’odioso reato, dopo aver raccolto la denuncia e grazie anche alla foto segnaletica mostrata alla stessa, sono riusciti a identificare il truffatore che si dichiarava titolare di una concessionaria di San Salvo.
Le indagini eseguite dagli uomini dell’Arma hanno inoltre consentito di accertare che lo stesso, nel passato, si era reso protagonista di altre analoghe vicende, acquistando sempre con la stessa tecnica e modalità, pagando con assegni falsi e sempre a ridosso del fine settimana o di giorni festivi, quando gli assegni non potevano essere versati negli istituti di credito e accertarne la genuinità.
A. C. è stato così denunciato alla Procura della Repubblica con l’accusa di truffa aggravata. L’attività d’indagine è stata conclusa ieri da parte dei carabinieri che sono riusciti prima a individuare, e quindi a recuperare, la Mercedes che era passata nella disponibilità di una persona di nazionalità bulgara. La macchina stava per essere esportata in quel Paese.
Grande è stata la soddisfazione della donna alla quale è stata riconsegnata l’auto del marito.
Matteo Del Nobile
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