Compra vino e spumanti con assegno falso, condannato

7 Settembre 2019

LANCIANO. Ritira alla cantina 130 cartoni di vino e spumante, paga con un assegno falso e sparisce. Ma il brindisi non riesce a Mirko Di Giacomo, 37 anni di San Salvo, perché finisce a processo per...

LANCIANO. Ritira alla cantina 130 cartoni di vino e spumante, paga con un assegno falso e sparisce. Ma il brindisi non riesce a Mirko Di Giacomo, 37 anni di San Salvo, perché finisce a processo per truffa e ottiene una condanna a 10 mesi di reclusione, più risarcimento danni alla parte civile, la cantina, di 2.814 euro.
La vicenda risale al giugno 2017 quando, secondo l’accusa sostenuta in aula dal pm Delfina Conventi, l’uomo si presenta al punto vendita della cantina sociale Rinascita Lancianese come addetto al ritiro della merce ordinata precedentemente al telefono da una persona che si era qualificata come titolare di una azienda di Isernia. La merce consiste in 130 cartoni di bottiglie che l’uomo paga con un assegno circolare apparentemente rilasciato dalla Bper di 2.814 euro. L’addetto gli consegna vini e spumanti salvo poi accorgersi del raggiro perché l’assegno è a vuoto. Rintracciato l’uomo finisce a processo. La procura chiede 8 mesi di reclusione; l’avvocato dell’uomo, Antonella Fantini, sostiene l’improcedibilità; il giudice Stefania Cantelmi decide per condanna 10 mesi e al risarcimento danni alla cantina, rappresentata dall’avvocato Stefano La Morgia, pari alla cifra non pagata del vino. Di Giacomo può fare appello. (t.d.r.)